Allo scrittore è stato assegnato a Pistoia il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo
CorriereTv
Sabato 25 settembre, in piazza del Duomo a Pistoia, lo scrittore e giornalista Claudio Magris ha ricevuto il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, istituito nell’ambito del festival di antropologia del contemporaneo Pistoia - Dialoghi sull’uomo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli. In questo video, registrato in questa occasione, lo scrittore riflette su una possibile definizione di uomo. Il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo è conferito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e lavoro abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane e contribuito a migliorare il dialogo e lo scambio interculturale. La giuria formata da Lorenzo Zogheri, Giulia Cogoli, Marco Aime, Adriano Favole e Luca Iozzelli – a cui è dedicata l’edizione 2021 del festival - ha così motivato il riconoscimento allo scrittore: «Intellettuale europeo e cittadino del mondo, di cui è stata autorevolmente sottolineata in questi anni l’“identità plurale”, che gli ha guadagnato grandissima fama come lucido testimone della nostra epoca alla deriva. Insigne germanista, originale e grande scrittore, intenso e commovente drammaturgo, poliedrico saggista con forte caratura etica che si esprime anche negli interventi giornalistici, fine traduttore, appassionato e instancabile viaggiatore, Magris rappresenta al meglio l’immagine plurale della letteratura europea. In un’epoca in cui muri e confini anziché dissolversi rinascono subdolamente, Claudio Magris, con i suoi scritti e con il suo impegno intellettuale, testimonia costantemente l’importanza del dialogo come strumento primo della convivenza». Dopo la cerimonia di premiazione, Magris ha tenuto una conferenza con lo scrittore Paolo Di Paolo dal titolo «Quando comincia l’uomo?».
Claudio Magris, la nuova collana La Storia tra romanzi e non fiction
Esce martedì 9 aprile il primo volume della serie dedicata alle opere dello scrittore
Il primo titolo è «Danubio» al prezzo di 9,90 euro più il costo del quotidiano
di IDA BOZZ
I6 aprile 2019
L’opera del grande scrittore triestino Claudio Magris, che mercoledì prossimo 10 aprile compie ottant’anni, è quella di un cercatore, capace di attraversare immensi territori — luoghi geografici, umani o letterari come il Gange di Salgari, i Carpazi di Leopold von Sacher-Masoch, la Pietroburgo di Fëdor Sologub e il Danubio che incrocia mezza Europa — scavando impensabili tesori.
La copertina del primo volume della serie dedicata alle opere di Claudio Magris, «Danubio»
Non c’è nome di città, fiume od oceano, locanda o «Caffè San Marco», dolina o sentiero di montagna, o altro microcosmo, in cui lo scrittore non riconosca la traccia del comune (o dell’insolito) destino umano: come la piccola storia del «tiratore Fajstric che nel 1893 doveva proteggere il principe Hermann von Schönburg-Waldenburg» sul Monte Nevoso e invece fugge alla vista di un orso (da Microcosmi, edito da Garzanti, Premio Strega 1997), o la grande Storia dell’«U-Boot 20 della Marina austroungarica, prima guerra mondiale, colpito al largo di Venezia» e qui affondato (da Non luogo a procedere, 2015).
E i suoi personaggi sono, ugualmente, sorprendenti e inaspettati: a volte i principi e i condottieri appaiono come dei figuranti, vicino alle vite sconosciute di funzionari forestali, osti, fattoresse di campagna, pescatori, custodi di musei, che danno carne, capelli, abiti e sangue alla longue durée della storia. Magris si interroga sempre, mentre percorre le strade principali del Tempo, intorno al destino di quelle secondarie: ne vengono pagine impagabili come quelle sulle sorelle dei grandi autori e artisti o musicisti, «Dorothy Wordsworth o Fanny Mendelssohn, immalinconite alla loro ombra come Cornelia Goethe o Ulrike von Kleist» (da Alfabeti, del 2008); o capitoli famosi, come quello di cui è protagonista la custode delle fonti del Danubio, un’anonima vecchietta che per pochi soldi fa ascoltare, registrata, la propria descrizione rustica delle mitiche sorgenti (da Danubio, 1986).
Alcuni titoli dell’opera di Magris, per celebrare i suoi ottant’anni, saranno in edicola con la nuova iniziativa del «Corriere della Sera», a partire daDanubio il 9 aprile (ogni volume resterà in edicola per una settimana a euro 9,90 più il costo del quotidiano), cui seguirannoNon luogo a procedere(16 aprile),Microcosmi (23 aprile), fino al sedicesimo titolo,Trieste.Un’identità di frontiera (23 luglio). Si tratta di una biblioteca che comprende narrazioni,memoir, raccolte di articoli (molti apparsi sul «Corriere», di cui Claudio Magris è firma storica da oltre 50 anni) e soprattutto quei particolari saggi narrativi che costituiscono una cifra inconfondibile — e internazionalmente celebre, vista la quantità di riconoscimenti che Magris ha ricevuto in Europa, come il Principe delle Asturie e il Premio Kafka — del suo stile.
Claudio Magris: è una trappola il lamento di chi si dice debole
Una coppia seduta al ristorante, un battibecco e un conto (sentimentale) da pagare
di CLAUDIO MAGRIS
29 settembre 2017 (modifica il 2 ottobre 2017 | 20:48)
August Macke, At the Garden Table (1914)
shadow
«Tu non mi capisci». La coppia, al ristorante, è alle nostre spalle, la voce è piuttosto acuta e non origliare è impossibile, anche senza volerlo. La replica non si fa attendere: «Sei tu a non avermi mai capito…». In entrambe le battute la voce è intrisa di amarezza e risentimento, fusi peraltro in una miscela di compiaciuta soddisfazione. Ognuno dei due è ferito, ma è ancor più gratificato dall’essere e sentirsi incompreso. Non solo perché subire o ritenere di subire un torto mette in vantaggio rispetto all’avversario, consente di collocarsi dalla parte dell’accusa e non dell’imputato. All’orecchio dell’abusivo anche se involontario ascoltatore giunge, nel brusio di entrambe le voci, l’eco di un acre piacere, la prevaricatrice convinzione e ostentazione di sentirsi vittima, un’anima sensibile e perciò più debole, ferita da una più forte e dunque prepotente.
Una minima scena del grande teatro del mondo che spettacolarizza la congiura dei finti, anche se sinceri e convinti, deboli per imporsi ai forti o a chi cerca di comportarsi come tale, sudando sotto la fatica del vivere ma senza esibire il sudore per guadagnare la commiserazione e l’applauso del pubblico — in famiglia, sul lavoro, nella sorda guerra quotidiana di tutti contro tutti. La debolezza declamata diventa un’arma, una mossa per addossare il peso della vita a chi non si lamenta e forse per questo viene considerato meno sensibile, giustamente destinato ad accollarsi il carico senza nemmeno riscuotere gratitudine.
Congiura dei deboli, diceva Nietzsche, il quale non ignorava certo la violenza che si abbatte sui veri indifesi, il crudele «impulso annientante» della Storia, come lo chiamava, o anche solo del carrettiere che frusta senza pietà il suo cavallo sfinito, come in quella via di Torino in cui la vista di una simile crudeltà e sofferenza lo travolse in un collasso psichico che era anche uno spezzarsi del cuore. Per congiura dei deboli egli intendeva forse l’ostentazione, l’ideologia, lo sfruttamento della propria debolezza che ne fa il centro del mondo imponendo che lo facciano pure gli altri, forse non meno sofferenti e prevaricati.
Ci sono invece tante persone che dichiarano di essere troppo sensibili per sopportare la vista del dolore e, diceva Bernanos, schiacciano una piccola bestia sofferente per non vederla soffrire. Il debole che vive la propria debolezza come l’unica o la più importante, e vorrebbe che lo pensassero pure gli altri, di cui si infischia. I due, alle nostre spalle, hanno lasciato il tavolo e sono già abbastanza lontani; si sentono le loro voci, ma non le loro parole. Il tono di quelle voci suggerisce che ognuno dei due sta presentando il conto all’altro, senza che gli o le venga in mente di pagare, almeno per la propria parte.
Claudio Magris, nel nuovo romanzo "Non luogo a procedere" un museo per condannare la guerra di Renato Minore 2015-10-12 12:36
Comprava e vendeva sottomarini usati, collezionava armi, cannoni, aerei , divise militari, archiviava oggetti, documenti, classici dei teorici militari per allestire a Trieste un Museo della Guerra. Ma non perché ne amasse gli orrori, ma come potente monito a rifiutarla, sulla spinta forse di un’antica emozione di bambino: quella che gli aveva aperto la mente sulla necessità di eliminarla in ogni modo vedendo “i soldatini di cartapesta finiti a consumarsi nell’acqua” .
Al suo ideale aveva sacrificato tutto, carriera averi salute, il benessere della famiglia, la stessa vita conclusa nel misterioso incendio del suo bazar –capannone di sciabole, giberne , carri armati, lanciamissili.
Sull’idea – ossessione di questo personaggio realmente esistito (si chiamava Diego de Henriquez, il rogo avvenne nel 1974 ), Claudio Magris ha costruito un potente e polifonico romanzo su ossessioni di guerra, storie di amore e di orrore, di infamie cancellate come se non fossero mai accadute dove prende a pugni la Storia, “discarica di rifiuti”, “ elettroshock, per questo siamo diventato tutti pazzi” “crosta di sangue, grattarla è ormai impossibile” “raschiamento della coscienza e soprattutto della coscienza di ciò che sparisce”, all’occasione anche “una buona manicure” che tutto lima, restaura, cancella. Un libro, “Non luogo a procedere” (Garzanti), fortemente unitario e insieme labirintico, con una struttura a strappi continui, come in una collana che, su un filo unico, allinea i singoli pezzi, sbozzati non in modo omogeneo.
Quel filo è rappresentato dalla giovane donna che, dopo la morte di quell’“imbarazzante maniaco o arcangelo della giustizia e anche della vendetta” che fu de Henriquez, è incaricata di riprogettare il suo Museo. Deve risistemare in un ordine classificatorio ciò che è restato, reperti e documenti vari, lettere o frammenti di lettere, lacerti di un diario rivelatore che egli aveva lasciato.
Al centro l’unico campo nazista in Italia, la Risiera di San Sabba dove i tedeschi avevano eliminato qualche migliaio di persone nel silenzio generale protrattosi dopo la fine della guerra, quando fu amputato dal “cervello della città un suo bel pezzo": appunto la stessa memoria della Risiera, con la rete di delatori, opportunisti, voltagabbana, complici del genocidio.
Il museo da costruire diventa una specie di catalogo che si va scrivendo con forza, con rabbia e indignazione, con passione e compassione. La scansione delle sale mescola e racconta l'epos travolgente di silenzi e tragedie, amore e orrore di un'orribile verità cancellata e di altre guerre, quella tabe diffusa in ogni tempo e in ogni paese che Magris, nel precedente romanzo “Alla cieca”, aveva rappresentato con le tante violenze del secolo scorso, conflitti genocidi lager, nazisti e comunisti.
Ogni sala ha il suo segna pagina, un mosaico di lunghe o più rapide narrazioni, veri romanzi in pillole, storie e digressioni sul tema, lancinanti memorie non solo locali che si spostano come carta ogni volta raschiata “per scrivervi sopra, sempre la stessa storia ma soprapposta a quella precedente, una scrittura che ne copre altre con correzioni difficilmente leggibili ma che non le cancellano”. Dalla Praga sanguinante e sanguinaria dell’occupazione nazista alla strage di Lidice voluta da Hitler per rappresaglia, alla Trieste dell’insurrezione dove don Marzani, scampato da San Sabba, fa suonare le campane della città e dove alla vigilia della fine della guerra, al Castello di Miramare, si festeggia il compleanno di Fuhrer.
Una sulfurea danza sull’orlo dell’abisso, straordinaria messa in scena, grottesca e visionaria, di un grande narratore nel cuore di ciò che è il suo perturbante, ciò di cui non si può ancora non scrivere con dolore, violenza immaginifica, feroce e spietata rappresentazione, allucinato sarcasmo.
Il libro del 2015 è di Claudio Magris La classifica completa de «la Lettura»
Vince «Non luogo a procedere». Secondo Emmanuel Carrère, terzo Michel Houellebecq I votanti di questa edizione sono stati 166 e hanno espresso in totale 265 titoli
Riportiamo qui sotto, nell’ordine, i libri dalla posizione 1 alla 20 con il punteggio ottenuto. La Classifica di Qualità prevede che ogni partecipante abbia a disposizione un massimo di tre preferenze per indicare i libri che ritiene più significativi dell’anno 2015. Il primo posto vale 10 punti, il secondo 6, il terzo 4.
CORRIERE DELLA SERA
26 dicembre 2015 (modifica il 28 dicembre 2015
1. Claudio Magris, Non luogo a procedere, Garzanti (punti 164)
2. Emmanuel Carrère, Il Regno, Adelphi, traduzione di Francesco Bergamasco (punti 112)
3. Michel Houellebecq, Sottomissione, Bompiani, traduzione di Vincenzo Vega (punti 100)
4. Niccolò Ammaniti, Anna, Einaudi (punti 50)
5. Marco Missiroli, Atti osceni in luogo privato, Feltrinelli (punti 48, 4 primi posti, 0 secondi posti, 2 terzi posti)
6. Javier Marías, Così ha inizio il male, Einaudi, traduzione di Maria Nicola (punti 48, 3 primi posti, 3 secondi posti, 0 terzi posti)
7. Haruki Murakami, Uomini senza donne, Einaudi, traduzione di Antonietta Pastore (punti 46)
8. Fabio Genovesi, Chi manda le onde, Mondadori (punti 40, 3 primi posti, 1 secondo posto, 1 terzo posto)
9. Javier Cercas, L’impostore, Guanda, traduzione di Bruno Arpaia (punti 40, 2 primi posti, 2 secondi posti, 2 terzi posti)
10. Maurizio Maggiani, Il Romanzo della Nazione, Feltrinelli (punti 36)
11. Annie Ernaux, Gli anni, L’Orma, traduzione di Lorenzo Flabbi; Oliver Sacks, In movimento, Adelphi, traduzione di Isabella C. Blum (punti 34)
13. Maylis de Kerangal, Riparare i viventi, Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi e Alessia Piovanello (punti 34)
14. Etgar Keret, Sette anni di felicità, Feltrinelli, traduzione di Vincenzo Mantovani (punti 32)
15. Carlo Ginzburg, Paura reverenza terrore, Adelphi (punti 30)
16. Paula Hawkins, La ragazza del treno, Piemme, traduzione di Barbara Porteri (punti 30)
17. Luca Doninelli, Le cose semplici, Bompiani (punti 26)
18. Fredrik Sjöberg, L’arte di collezionare mosche, Iperborea, traduzione di Fulvio Ferrari (punti 26)
20. Carmen Pellegrino, Cade la terra, Giunti (punti 24)
A seguire tutti i libri votati dai partecipanti, raccolti in base ai punti ottenuti. A parità di punteggio contano i piazzamenti migliori. Qui sotto la top ten (accanto alla posizione, sono riportati, per ogni libro, i punti totali ottenuti, e, in basso da sinistra a destra, le preferenze ovvero i primi posti, i secondi e i terzi)
Punti: 22 Marilynne Robinson, Lila, Einaudi; Serena Vitale, Il defunto odiava i pettegolezzi, Adelphi
Punti: 20
Alessandro Baricco, La Sposa giovane, Feltrinelli;
Milo De Angelis, Incontri e agguati, Mondadori;
Peter Handke, Saggio sul cercatore di funghi, Guanda;
Ferenc Karinthy, Epepe, Adelphi;
Alessandro Robecchi, Dove sei stanotte, Sellerio;
Sebastiano Vassalli, Io, Partenope, Rizzoli;
E. L. Doctorow,La coscienza di Andrew, Mondadori;
Harper Lee, Va’, metti una sentinella, Feltrinelli;
Antonio Scurati, Il tempo migliore della nostra vita, Bompiani
Punti: 18
Stephen King, Chi perde paga, Sperling & Kupfer;
Nancy Mitford, Non dirlo ad Alfred, Adelphi
Punti: 16
Edoardo Nesi, L’estate infinita, Bompiani;
Paolo Maurensig, Teoria delle ombre, Adelphi;
Scott Spencer, Un amore senza fine, Sellerio
Punti: 14
Guido Bertagna, Adolfo Ceretti, Claudia Mazzucato (a cura di), Il libro dell’incontro, il Saggiatore;
Romolo Bugaro, Effetto domino, Einaudi;
Giulio Giorello, Il fantasma e il desiderio, Mondadori;
Bret Anthony Johnston, Ricordami così, Einaudi;
Jonathan Miles, Scarti, minimum fax;
Letizia Muratori, Animali domestici, Adelphi;
Tatti Sanguineti, Il cervello di Alberto Sordi, Adelphi;
Abraham B. Yehoshua, La comparsa, Einaudi;
Diego De Silva, Terapia di coppia per amanti, Einaudi;
Edgar Morin,Insegnare a vivere, Raffaello Cortina;
Uwe Timm, La volatilità dell’amore, Mondadori;
Maurizio Torchio, Cattivi, Einaudi
Punti: 12
Jessie Burton, Il miniaturista, Bompiani;
Beppe Fenoglio, Il libro di Johnny, Einaudi;
Hiraide Takashi, Il gatto venuto dal cielo, Einaudi;
Merritt Tierce, Carne viva, Sur;
Paolo Virno, L’idea di mondo, Quodlibet
Punti: 10
Geminello Alvi, Eccentrici, Adelphi;
Sascha Arango, La verità e altre bugie, Marsilio;
Federico Baccomo, Woody, Giunti;
Stephanie Barron, Sabine Eckmann (a cura di), Nuova Oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar 1919-1933, Prestel;
Zygmunt Bauman, Carlo Bordoni, Stato di crisi, Einaudi;
Alex Bellos, I numeri ci somigliano, Einaudi;
Anna Bikont, Joanna Szczesna, Cianfrusaglie del passato. La vita di Wisława Szymborska, Adelphi;
Jorge Luis Borges,Libro di sogni, Adelphi;
Irena Brezná, Straniera ingrata, Keller;
Massimo Carlotto, Per tutto l’oro del mondo, e/o;
Francesco Cassata, Eugenetica senza tabú, Einaudi;
Gianna Chiesa Isnardi, Storia e cultura della Scandinavia. Uomini e mondi del Nord, Bompiani;
Jean Clair, Medusa, Abscondita;
Francesca Corrao, Islam, religione e politica, Luiss;
Mia Couto, L’altro lato del mondo, Sellerio;
Józef Czapski, Proust a Grjazovec, Adelphi;
Angus Deaton, La grande fuga, il Mulino;
Francesco-Paolo Maria Di Salvia, La circostanza, Marsilio;
Rana Dasgupta, Delhi, Feltrinelli; Giorgio Fabre, Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato, Sellerio;
Paolo Febbraro,Leggere Seamus Heaney, Fazi;
Sergio Flamigni, Patto di omertà, Kaos;
Ian Fleming, Dalla Russia con amore, Adelphi;
Punti: 9
Carl-Johan Forssén Ehrlin, Il coniglio che voleva addormentarsi, Mondadori; Amanda Gefter, Due intrusi nel mondo di Einstein, Raffaello Cortina;
Amitav Ghosh, Diluvio di fuoco, Neri Pozza;
Vittorio Giacopini, La Mappa, il Saggiatore;
Vasilij Grossman, Uno scrittore in guerra, Adelphi;
Mariangela Gualtieri, Le giovani parole, Einaudi;
Allan Gurganus, Anche le sante hanno una madre, Playground;
Lars Gustaffson, L’uomo sulla bicicletta blu, Iperborea;
Hans Kelsen, Che cos’ è la giustizia? Lezioni americane, Quodlibet;
Henry A. Kissinger,Ordine mondiale, Mondadori;
Arthur Koestler, Ladri nella notte, Tiqqun;
Igort, Quaderni giapponesi, Coconino Press;
Arnaldur Indriðason, Una traccia nel buio, Guanda;
Kazuo Ishiguro, Il gigante sepolto, Einaudi;
Giuseppe Lupo, L’albero di stanze, Marsilio;
Hilary Mantel, I giorni del terrore, Fazi;
Wanda Marasco, Il genio dell’abbandono, Neri Pozza;
Lorrie Moore, Bark, Bompiani;
Haruki Murakami, La strana biblioteca, Einaudi;
Michela Murgia, Chirú, Einaudi;
Alessio Mussinelli, Nemmeno Houdini, Fazi;
Andrea Nicolotti, Sindone, Einaudi;
Aldo Nove, Un bambino piangeva, Mondadori Electa;
Pier Paolo Pasolini, Il caos, Garzanti;
Ben Pastor, Kaputt Mundi, Sellerio;
Arturo Pérez-Reverte, Due uomini buoni, Rizzoli;
Mario Perniola, L’arte espansa, Einaudi;
Giorgio Pressburger, Racconti triestini, Marsilio;
Adriano Prosperi, Dare l’anima. Storia di un infanticidio, Einaudi;
Robert B. Reich, Come salvare il capitalismo, Fazi;
Hartmut Rosa, Accelerazione e alienazione, Einaudi;
Maria Michela Sassi, Indagine su Socrate, Einaudi;
Peter Schneider, Gli amori di mia madre, L’orma;
Mario Sconcerti, Storia del gol, Mondadori;
Georges Simenon, Il pensionante, Adelphi;
Emily St. John Mandel, Stazione Undici, Bompiani;
Andrea Tarabbia, Il giardino delle mosche, Ponte alle Grazie;
Miriam Toews, I miei piccoli dispiaceri, Marcos y Marcos;
Lev Tolstoj, Guerra e rivoluzione, Feltrinelli;
Emanuele Trevi, Il popolo di legno, Einaudi;
Fred Vargas, Tempi glaciali, Einaudi;
Sebastiano Vassalli, Il confine, Rizzoli;
Massimo Zamboni, L’eco di uno sparo, Einaudi;
Dino Baldi, Vite efferate di papi, Quodlibet;
Peter Biskind (a cura di), A pranzo con Orson. Conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles, Adelphi;
Emiliano Fittipaldi, Avarizia, Feltrinelli;
Marco Malvaldi, Buchi nella sabbia, Sellerio;
Paolo Mieli, L’arma della memoria, Rizzoli;
Amos Oz, Altrove, forse, Feltrinelli;
Goliarda Sapienza, Appuntamento a Positano, Einaudi;
Derek Walcott, Egrette, bianche, Adelphi;
Zerocalcare, L’elenco telefonico degli accolli, Bao Publishing
Punti: 8
Ayaan Hirsi Ali, Eretica, Rizzoli;
Dacia Maraini, La bambina e il sognatore, Rizzoli;
Richard McGuire, Qui, Rizzoli Lizard
Punti: 6
Valeria Ancione, La dittatura dell’inverno, Mondadori;
Marco Archetti, I giorni non si scavalcano, Rizzoli;
Hannah Arendt, Socrate, Raffaello Cortina;
Marco Balzano, L’ultimo arrivato, Sellerio;
John Berger, Questioni di sguardi, il Saggiatore;
Eula Biss, Vaccini, virus e altre immunità, Ponte alle Grazie;
Cesare Brandi, Le città del deserto, Lit;
Dario Bressanini, Beatrice Mautino, Contro natura, Rizzoli;
Stefano Bucci, I veri amori sono diversi, Marsilio;
Fulvio Cammarano (a cura di), Abbasso la guerra! Neutralisti in piazza alla vigilia della Prima guerra mondiale, Le Monnier;
Claudia Castellucci, Setta, Quodlibet;
Jonathan Coe, Disaccordi imperfetti, Feltrinelli;
Micheal Connelly, La scatola nera, Piemme;
Alfred Goldhaber, Robert P. Crease, Ogni cosa è indeterminata, Codice;
Roberto Curci, Via San Nicolò 30, il Mulino;
Kamel Daoud, Il caso Meursault, Bompiani;
Giovanni Dall’Orto, Tutta un’altra storia, il Saggiatore;
Honoré de Balzac, La signorina Cormon, Sellerio;
Nicolas De Crécy, Il celestiale bibendum, Eris;
Jared Diamond,Da te solo a tutto il mondo, Einaudi;
Philip K. Dick, L’esegesi, Fanucci;
Lino Di Lallo, Alphabeto, Il Formichiere;
Dave Eggers, I vostri padri, dove sono? E i profeti, vivono forse per sempre?, Mondadori;
Howard Eiland, Michael W. Jennings, Walter Benjamin. Una biografia critica, Einaudi;
Oriana Fallaci, Le radici dell’odio, Rizzoli;
Marcello Flores, Traditori, il Mulino;
Markus Gabriel, Perché non esiste il mondo, Bompiani;
Daniele Giglioli, Stato di minorità, Laterza;
Claudio Giunta, Essere #matteorenzi, il Mulino;
Victor Grauer, Musica dal profondo, Codice;
Graziano Graziani, Atlante delle micronazioni, Quodlibet;
Kent Haruf, Benedizione, NN editore;
Martin Heidegger, Quaderni neri 1931-1938, Bompiani;
Stefan Hertmans, Guerra e trementina, Marsilio;
Giorgio Ieranò, Gli eroi della guerra di Troia, Sonzogno;
David Lagercrantz, Quello che non uccide. Millennium 4, Marsilio;
Tommaso Landolfi,I russi, Adelphi;
Hervé Le Corre, Dopo la guerra, e/o;
Jaques Le Goff- Jean-Pierre Vernant, Dialogo sulla storia, Laterza;
Dennis Lehane, Chi è senza colpa, Piemme;
Carlo Lucarelli, PPP. Pasolini, un segreto italiano, Rizzoli;
Fernando Mazzocca (a cura di), Francesco Hayez, Silvana editoriale;
Dinaw Mengestu, Tutti i nostri nomi, Frassinelli;
Angelica A. Montanari, Il fiero pasto. Antropofagie medievali, il Mulino;
Alberto Moravia, Se questa è la giovinezza vorrei che passasse presto, Bompiani;
Alice Munro,Amica della mia giovinezza, Einaudi;
Joyce Carol Oates, Il maledetto, Mondadori;
Anna Ottani Cavina, Terre senz’ombra. L’Italia dipinta, Adelphi;
Yotam Ottolenghi, Ramael Scully, Nopi. Il libro delle ricette, Bompiani;
Francesco Permunian, La polvere dell’infanzia e altri affanni di gioventù, Nutrimenti;
Katja Petrowskaja, Forse Esther, Adelphi;
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile infelicità, Einaudi;
Ed Piskor, Hip-hop family tree: 1, Panini Comics;
Antonia Pozzi, Parole, Àncora;
David Gregory Roberts, L’ombra della montagna, Neri Pozza;
Paolo Roversi, Solo il tempo di morire, Marsilio;
Ben Sanders, American Blood, Fanucci;
Vittorio Sgarbi, Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio, Bompiani;
Israel J. Singer, A oriente del giardino dell’Eden, Bollati Boringhieri;
Carlotta Sorba, Il melodramma della nazione, Laterza;
Susanna Tamaro, Un cuore pensante, Bompiani;
Matthew Thomas, Non siamo più noi stessi, Neri Pozza;
Anna Todd, After, Sperling & Kupfer;
Enrique Vila-Matas,Kassel non invita alla logica, Feltrinelli;
Adelle Waldman, Amori e disamori di Nathaniel P., Einaudi;
Qiu Xialong, Nuove storie dal Vicolo della Polvere Rossa, Marsilio;
Thomas Williams,I capelli di Harold Roux, Fazi;
Martin Amis, Il dossier Rachel, Einaudi
Punti: 4
Holger Afflerbach, L’arte della resa, il Mulino; Jim Al-Khalili, Johnjoe McFadden, La fisica della vita, Bollati Boringhieri; Molly Antopol, Luna di miele con nostalgia, Bollati Boringhieri; Corrado Augias, Le ultime diciotto ore di Gesù, Einaudi; Claudio Azzara, I longobardi, il Mulino; Hugo Ball, Cristianesimo bizantino, Adelphi; John Banville, False piste, Guanda; Marco Belpoliti, Primo Levi di fronte e di profilo, Guanda; Loredana Bertè, Traslocando. È andata così, Rizzoli; Maurizio Bettini, Il grande racconto dei miti classici, il Mulino; Enzo Bianchi,Spezzare il pane, Einaudi; Carlo Bonini, Giancarlo De Cataldo, La notte di Roma, Einaudi; Horst Bredekamp, Immagini che ci guardano, Raffaello Cortina; Massimo Bucciantini, Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto, Einaudi; William S. Burroughs, I ragazzi selvaggi. Un libro dei morti, Adelphi; Rossana Campo, Dove lo troverete un altro padre come il mio, Ponte alle Grazie; Karel Capek, R.U.R. (Rossum’s Universal Robots), Marsilio; Vinicio Capossela,Il paese dei Coppoloni, Feltrinelli; Gaetano Cappelli, Scambi, equivoci eppiù torbidi inganni, Marsilio;
Mircea Cartarescu,Abbacinante. Il corpo, Voland;
Francesco Casetti, La galassia Lumière, Bompiani; Tom Cooper,Cielo di polvere, Bookme; Dario Crapanzano,Arrigoni e l’assassino del prete bello, Mondadori; Fabrizio D’Amico, Sguardi su Monet, Skira; Maurizio de Giovanni, Anime di vetro, Einaudi; Maurizio de Giovanni, Cuccioli, Einaudi; Marco Del Corona, Un tè con Mo Yan e altri scrittori cinesi, O Barra O; Erri De Luca, Il più e il meno, Feltrinelli; Paolo Di Stefano, Ogni altra vita, il Saggiatore; Giorgio Falco, Sottofondo italiano, Laterza; Lucy Foley, Il libro dell’amore perduto, Neri Pozza; Edgardo Franzosini, Questa vita tuttavia mi pesa molto, Adelphi; Assaf Gavron, La collina, Giuntina; Lorenza Ghinelli, Almeno il cane è un tipo a posto, Rizzoli; James De Mille, Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame, Marcos y Marcos; René Goscinny, Albert Uderzo, Jean-Yves Ferri, Didier Conrad, Asterix e il papiro di Cesare, Panini Comics; Stephen J. Gould, Questa idea della vita, Codice; James Grady, Il ritorno del condor, Rizzoli; Torben Kuhlmann, Mole Town. La città sotterranea, Orecchio acerbo; Manu Larcenet,Blast 3. A capofitto, Coconino Press; Yiyun Li, Più gentile della solitudine, Einaudi; Luigi Manconi, Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federica Resta, Abolire il carcere, Chiarelettere; Dominique Manotti, Oro nero, Sellerio; Francesca Marciano, Isola Grande, Isola Piccola, Bompiani; Franco Marcoaldi, Il mondo sia lodato, Einaudi; Mino Martinazzoli, La legge e la coscienza. Mosè, Nicodemo e la Colonna infame, La scuola; Joachim Meyerhoff, Quando tutto tornerà ad essere come non è mai stato, Marsilio; Maria Luisa Meneghetti, Storie al muro, Einaudi; Rossella Milone, Il silenzio del lottatore, minimum fax; Toni Morrison, Prima i bambini, Frassinelli; Randall Munroe, Cosa accadrebbe se?, Bompiani;
Thomas Nagel, Mente e cosmo, Raffaello Cortina;
V. S. Naipaul, Sull’ansa del fiume, Adelphi; Cees Nooteboom, Tumbas, Iperborea; Eshkol Nevo, Soli e perduti, Neri Pozza; Marco Ongaro, Psicovita di Niki de Saint Phalle, Historica; Massimo Onofri, Passaggio in Sardegna, Giunti; Domenico Quirico, Il Grande Califfato, Neri Pozza; Jean Renoir, Renoir, mio padre, Adelphi; Marco Revelli, Dentro e contro. Quando il populismo è di governo, Laterza; Jon Ronson, I giustizieri della rete, Codice; Timothy Snyder, Terra nera, Rizzoli; Stefano Tabacchi,Mazzarino, Salerno; Marco Tarchi, Italia populista, il Mulino; Leonida Tedoldi, Il conto degli errori, Laterza; Irvine Welsh, Godetevi la corsa, Guanda