
NON SAPEVAMO GIOCARE A NIENTE. EMMA REYES
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| Non sapevamo giocare a niente. Emma Reyes Sur. La mia copia. |

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| Non sapevamo giocare a niente. Emma Reyes Sur. La mia copia. |

Lalla Essaydi, Harem #2, 2009. 71 × 88 in 180.4 × 223.5 cm.
L'artista marocchina Lalla Essaydi, 64 anni, è conosciuta per le sue fotografie sfavillanti e multidimensionali che, nonostante la loro semplicità, catturano e gestiscono magistralmente la complessità delle strutture sociali, l'identità femminile e le tradizioni culturali.
https://youtu.be/lY5QR5yfql4?si=YhtiCZ6TshXRc-Vq
CARUSO
https://youtu.be/O-fClovhoUE?si=KgKNBVVpdogcSMvx
CARUSO
https://youtu.be/0Z_H6PI6Z28?si=z4HDPZRrvF2QPUUt
Qui dove il mare luccica
E tira forte il vento
Su una vecchia terrazza
Davanti al golfo di Surriento
Un uomo abbraccia una ragazza
Dopo che aveva pianto
Poi si schiarisce la voce
E ricomincia il canto
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint′ 'e ′vvene sai
Vide le luci in mezzo al mare
Pensò alle notti là in America
Ma erano solo le lampare
Nella bianca scia di un'elica
Sentì il dolore nella musica
Si alzò dal pianoforte
Ma quando vide la luna uscire da una nuvola
Gli sembrò più dolce anche la morte
Guardò negli occhi la ragazza
Quegli occhi verdi come il mare
Poi all'improvviso uscì una lacrima
E lui credette di affogare
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint′ ′e 'vvene sai
Potenza della lirica
Dove ogni dramma è un falso
Che con un po′ di trucco e con la mimica
Puoi diventare un altro
Ma due occhi che ti guardano
Così vicini e veri
Ti fan scordare le parole
Confondono i pensieri
Così diventa tutto piccolo
Anche le notti là in America
Ti volti e vedi la tua vita
Come la scia di un'elica
Ma sì, è la vita che finisce
Ma lui non ci pensò poi tanto
Anzi si sentiva già felice
E ricominciò il suo canto
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint′ 'e ′vvene sai
Te voglio bene assaje
Ma tanto tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint' 'e ′vvene sai

«I have a Rosalía hangover»: comincia così la recensione di un concerto di Rosalía firmata dalla grande poetessa Anne Carson pubblicato sulla London Review of Books. Un testo lungo 1283 parole in cui l’autrice di Autobiography of Red, 76 anni, racconta l’esperienza di aver assistito alla data a Chicago del tour dell’album LUX. Oltre a essere scioccata dal fascino e dal talento della cantante, e dalla facilità con cui è in grado di «sedurre ventimila persone ogni sera», Carson osserva con grande stupore il comportamento del pubblico intorno a lei. In particolare, sembra molto stupita dalle grida isteriche dei fan, che descrive così: «Stanno in piedi e strillano. Fatemelo ripetere. Per tutte le due ore del concerto ognuna di queste persone (eccetto C. e me) si alza dal proprio posto e strilla senza fermarsi. Non ho mai sentito un suono simile».