venerdì 17 aprile 2026

Le gemme letterarie di Sarah Orne Jewett: un ritratto

 

Le gemme letterarie di Sarah Orne Jewett: un ritratto

di Debora Lambruschini

January 17, 2022

Le piccole comunità. La vita quotidiana. Il linguaggio vernacolare. La dignità delle persone. Il rapporto intimo con la natura e la ciclicità delle cose. La rappresentazione non stereotipata del femminile. Il mondo letterario che si dispiega nei racconti di Sarah Orne Jewett fa appiglio su molte delle mie personali “ossessioni” e, una storia dopo l’altra, colpisce il dialogo che intercorre fra queste pagine e moltissime delle narrazioni dell’epoca, da Mark Twain a Henry James o, ancora, Emily Dickinson e Louise May Alcott, per restare al solo nord America fra Otto e Novecento. Eppure di questa scrittrice molto apprezzata dai signori di cui sopra e dal pubblico suo contemporaneo, il lettore di oggi non ha sentito molto parlare, non fuori dai circuiti accademici almeno, schiacciata dal peso del tempo e di una tradizione che ha fagocitato tutto il resto. Da un paio d’anni tuttavia, l’editore Mattioli 1885 ha avviato un attento lavoro di recupero dell’opera di Jewett, di cui ha pubblicato due piccole raccolte di racconti: Il Natale di Betty Leicester e La vigilia di Natale di Mrs Parkins, e il suo romanzo più celebre (Deephaven, che arriverà in libreria proprio a inizio febbraio): ora, non lasciamoci fuorviare dal richiamo al Natale con cui le due raccolte sono state proposte, perché le storie in esse contenute sono piccole gemme che poco o nulla hanno a che fare con le strenne natalizie che affollano gli scaffali nel mese di dicembre. Certo, alcuni racconti sono ambientati nel periodo natalizio, ma la loro valenza letteraria va oltre i confini temporali o commerciali. E basta una manciata di pagine per rendersi conto che, dietro l’apparente semplicità delle storie, si rivela una più complessa stratificazione e conoscenza dell’indole umana e dell’ambiente da cui scaturiscono, il New England in cui ha l’autrice trascorso tutta l’esistenza (nacque a South Berwick nel 1849 e vi morì nel 1909), la vita di provincia e la quotidianità dei piccoli villaggi di pescatori e contadini che influenzarono tanto profondamente la sua scrittura.

giovedì 16 aprile 2026

Il bianco nei racconti di Isaac B. Singer



Il bianco nei racconti di Isaac Bashevis Singer


di Matteo Moca

December 13, 2021

Mel Talmud Babilonese, nel trattato Megillah, è scritto che «tutti i canti si scrivono nero su bianco e bianco su nero», a sottolineare proprio la natura duale di ogni testo e le prospettive ermeneutiche che questo apre. Lo studioso di cultura ebraica, David Banon, riflettendo proprio sulla natura di questi spazi bianchi, scrive che tutte le grandi narrazioni non consentono un accesso diretto al significato, soprattutto a causa dell'emergenza ermeneutica che può nascere da ogni luogo del libro, quindi anche dagli spazi bianchi, portatori di non-detto, «riserve di senso» che il testo nasconde. Se gli spazi bianchi figurano allora come inviti all'interpretazione proprio attraverso il non-detto che suggeriscono, ci sono alcuni testi in cui questo meccanismo sembra rappresentare una chiave privilegiata per addentrarsi tra i suoi risvolti più significativi. La letteratura per l'infanzia pare particolarmente adatta alla messa in prova di questo meccanismo interpretativo perché è vero che i testi funzionano come narrazioni adatte alla costruzione di immaginari per i bambini, ma, quando la letteratura per l'infanzia è costruita da grandi creatori e raccontatori di storie, sono proprio questi spazi bianchi a presentarsi agli occhi del lettore adulto, capace, talvolta, di muoversi con maggior profondità tra le pieghe del testo. Questo è ciò che accade per esempio con la raccolta di racconti per bambini Zlateh la capra e altre storie di Isaac Beshevis Singer (pubblicata in una nuova versione adesso da Adelphi con la traduzione di Elisabetta Zevi, che coordina l'edizione adelphiana di tutte le opere dello scrittore, nella collana “I cavoli a merenda” e con le evocative illustrazioni in bianco e nero di Maurice Sendak, un altro autore americano nato da genitori ebrei polacchi), una raccolta capace di rivolgersi a lettori di ogni età e, soprattutto, incubatore di molti dei temi fondamentali dell'opera di Singer. Possiamo seguire, per esempio, le storie di un giovane uomo convinto di essere morto e curato da un medico con un metodo particolarmente teatrale (Il paradiso degli sciocchi), di un gruppo di governanti anziani sciocchi e incapaci di comprendere ciò che la natura riserva all'uomo spaventandosi del furto della luna o dello scioglimento della neve (La neve a Chelm), di bambini mai stanchi di ascoltare storie e poco vogliosi di dormire che vengono spaventati con la storia di un diavolo (La storia della nonna) o di un piccolo bambino capace di fronteggiare il diavolo e sua moglie la diavolessa pur di salvare la propria famiglia (Lo scherzo del diavolo). Molte delle storie sono ambientate durante Channukkah, la festa delle luci (una festa che rievoca la ribellione dei Maccabei contro Antioco IV deciso a inserire nel tempio di Gerusalemme alcuni idoli e costringere gli ebrei ad adorarli), che ricorda quando l'olio della lampada che ardeva perennemente di fronte all'Arca durò miracolosamente otto giorni, una ricorrenza gioiosa che proprio per questo è considerata una festa per i bambini. 

mercoledì 15 aprile 2026

Christa Wolf / Sismologia del linguaggio

 

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Christa Wolf 

Sismologia del linguaggio

di Anna Lo Piano

June 21, 2021

«Come accade la vita? È una questione di cui mi sono proccupata presto. La vita è identica al tempo che passa ineluttabilmente e tuttavia misteriosamente? Mentre scrivo questa frase, passa del tempo; contemporaneamente inizia – e passa – un minuscolo pezzo della mia vita. [...] Strano allora che non riusciamo a coglierla. Sfugge all’occhio che osserva, anche alla mano che annota diligente».

C. Wolf, Un Giorno all’anno. 1960-2000, e/o, Roma 2006

 

Come si fa a raccontare la vita? In che rapporto ci poniamo con il tempo, da che prospettiva? E con quale linguaggio possiamo fermare ciò che continuamente ci sfugge? Non c’è uno scritto di Christa Wolf dove queste domande non appaiano, a un certo punto, a interrompere la narrazione, chiedendo conto di ogni singola parola pronunciata, di ogni fatto descritto.

martedì 14 aprile 2026

La sacralità primordiale delle Tavole / L’origine quale necessità e sacrificio

 

Peter Paul Rubens, Cadmo e Minerva, olio su tela, tra il 1636 e il 1638, Museo del Prado, Madrid, Spagna
Peter Paul Rubens, Cadmo e Minerva, olio su tela, tra il 1636 e il 1638, Museo del Prado, Madrid, Spagna

La sacralità primordiale delle Tavole

L’origine quale necessità e sacrificio

14 APRILE 2026, 

Le nozze di Cadmo e Armonia furono l'ultima occasione in cui gli dèi
dell'Olimpo si sedettero a tavola con gli uomini. Ciò che accadde prima
e dopo di allora forma l'albero immenso del mito greco. 

(Roberto Calasso, Le Nozze di Cadmo e Armonia)

La tavola è luogo di incontro e di manifestazione. Luogo dove gli dei si mescolavano con gli eroi e con donne belle come ninfe. Momenti di pace e di armonia ma pure dimensioni rituali di passaggio dove il Fato poteva fare scherzi imprevedibili. 

domenica 12 aprile 2026

La Belle Époque tra storia e chimere / “Les italiens de Paris”

 

Federico Zandomeneghi, “Al Caffé Nouvelle Athènes”, dettaglio, 1885. Il pittore insieme a Susan Valandon, modella e pittrice essa stessa, nel luogo dove si incontravano gli impressionisti
Federico Zandomeneghi, “Al Caffé Nouvelle Athènes”, dettaglio, 1885. Il pittore insieme a Susan Valandon, modella e pittrice essa stessa, nel luogo dove si incontravano gli impressionisti


La Belle Époque tra storia e chimere

“Les italiens de Paris” e la loro arte nella Francia del XIX secolo

1 DICEMBRE 2025, 

Strade affollate dove circolano carrozze, omnibus e cavalli; grandi affiches che tappezzano i muri della città pubblicizzando prodotti e invitando i passanti a spettacoli teatrali e serate danzanti; un'atmosfera euforica di benessere e spensieratezza. E soprattutto le donne che, avvolte nei loro abiti di seta e taffetà, amano passeggiare sui boulevards accompagnate da eleganti gentiluomini. 

sabato 11 aprile 2026

Quaderni dei fari e dei mari




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Quaderni dei fari e dei mari


Di Debora Lambruschini

September 20, 2021

Nella prefazione alla raccolta Trash da poco pubblicata per minimum fax, Dorothy Allison a un certo punto afferma: “Perché scrivere? Per prendere parte al discorso. La letteratura è un discorso, un vivace appassionante scambio che sfida e amplia costantemente la nostra immaginazione”.
Ho pensato molto a quest’idea, semplice eppure fondamentale, della scrittura come parte di un discorso, di uno scambio continuo. Capita talvolta che si creino inaspettate connessioni fra i libri e che queste portino verso luoghi che non immaginavamo, spunti e riflessioni inaspettati.

giovedì 9 aprile 2026

La storia sbagliata del murale di Whistler

 

Rex Whistler, "The Expedition in Pursuit of Rare Meats", dettaglio, 1926, ristorante del Tate Britain, Londra, UK
Rex Whistler, "The Expedition in Pursuit of Rare Meats", dettaglio, 1926, ristorante del Tate Britain, Londra, UK


La storia sbagliata del murale di Whistler

Tra arte, accuse di razzismo e cancel culture: il caso che ha diviso l'Inghilterra

1 GENNAIO 2026, 


Questa è una storia sbagliata. Cominciò un centinaio di anni fa, precisamente nel 1926, ed è finita con fiumi d'inchiostro. Anzi, non è ancora finita. Successe allora che a un giovane pittore, Rex Whistler, fosse chiesto di decorare la sala da tè del seminterrato della Tate Gallery (oggi Tate Britain), un ambiente senza finestre, basso e grigio. 

martedì 7 aprile 2026

Lisa Kudrow / “Volevano farmi recitare in commedie romantiche, ma non sono affatto adorabile!"

 

Lisa Kudrow

Lisa Kudrow: "Volevano farmi recitare in commedie romantiche, ma non sono affatto adorabile!"

L'icona di "Friends" riprende per l'ultima volta il ruolo della disperata ma adorabile Valerie Cherish in "The Comeback". Insieme al co-creatore della serie, Michael Patrick King, parla con Adam White di angoscia esistenziale, del rifiuto della celebrità cinematografica e della voce di corridoio su "Friends" che fece infuriare i suoi agenti.


Adam White
Sábato 4 Aprile 2026

Nell'estate del 1994, sei attori in difficoltà, tutti con alle spalle esperienze ai margini della commedia televisiva, furono portati a Las Vegas con un aereo privato. Il regista James Burrows, un veterano delle sitcom con l'istinto comico di un maestro del clown e la saggezza di un profeta, li fece accomodare in un ristorante e condivise con loro qualcosa che suscitò un curioso misto di paura ed euforia. Quel momento, insistette, sarebbe stata l'ultima occasione in cui avrebbero potuto socializzare in pubblico senza che nessuno li notasse . Perché una volta che il loro nuovo show fosse andato in onda? Quello inizialmente intitolato Insomnia Cafe , poi Six of One , e infine – e immortalmente – Friends ? Dimenticatelo.

sabato 4 aprile 2026

‘Esseri complessi, pericolosi e sessuali': le origini secolari della narrativa fiabesca contemporanea

 


Illustrazione in bianco e nero di Bottom con la testa d'asino e Titania che lo abbraccia, tratta da Sogno di una notte di mezza estate (Crediti immagine: Alamy)Alamy


'Esseri complessi, pericolosi e sessuali': le origini secolari della narrativa fiabesca contemporanea




Neil Armstrong
mercoledì 1 aprile 2026

Le fate del romanzo erotico a tema fatato – o "fae fiction" – non sono le fate luccicanti e benevole delle fiabe per bambini. Sono spiriti pericolosi e mutaforma, proprio come lo erano nel folklore secolare, secondo un nuovo libro sulla storia delle fate. Dalle antiche fate nordiche delle foreste e dalla leggenda di Mélusine del XV secolo al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, il folklore fatato è intriso di inganni e seduzione.

Di recente sono stati annunciati due nuovi romanzi della serie romance "A Court of Thorns and Roses" e, immediatamente, il prezzo delle azioni della casa editrice è schizzato alle stelle, con un incredibile aumento del 20%. L'autrice della serie, Sarah J. Maas, è una figura di spicco nel mondo dell'editoria, con i suoi libri tradotti in 40 lingue e oltre 70 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Il suo successo si inserisce in un più ampio fenomeno di romance fantasy con protagoniste fate, scherzosamente definito anche "romanzi erotici con fate".

In genere, questo genere narra di un'eroina che affronta missioni impegnative in un elaborato mondo fantasy, solitamente il mondo delle fate , termine in antico francese che significa appunto fate. La protagonista si innamora di una figura complessa, imprevedibile e ultraterrena. È presente, di solito, un elemento erotico – i fan si riferiscono al livello di "piccantezza", che può variare da scene di baci relativamente caste a descrizioni esplicite di incontri sessuali.

Il legame tra fate e sessualità risale a tempi antichissimi: è presente nella tradizione delle fate, uomini o donne, che seducono gli umani – Frances Young

Eppure, l'elemento erotico del genere attuale non è una novità. Le fate della narrativa fatata non sono le creature benevole, scintillanti, che agitano bacchette magiche e esaudiscono desideri, delle fiabe per bambini e dell'immaginario vittoriano. Sono esseri complessi, pericolosi e sessuali, proprio come erano le fate del folklore in origine.  


"Il legame tra fate e sessualità risale a tempi antichissimi", afferma Francis Young, autore del nuovo libro " Fairies: A History" (Fate: una storia) . "È presente nella tradizione delle fate, uomini o donne, che seducono donne o uomini umani. Probabilmente l'esempio più famoso di una storia del genere è quella di Tam Lin." 


Alamy Illustrazione del 1491 tratta dalla Storia della Bella Mélusine, una leggenda in cui un uomo sposa uno spirito fatato (Credito: Alamy)Alamy
Illustrazione del 1491 tratta dalla Storia della Bella Mélusine, una leggenda in cui un uomo sposa uno spirito fatato 

In questa antica ballata scozzese del 1540, una donna di nome Janet coglie una rosa nella foresta di Carterhaugh e incontra un bel giovane di nome Tam Lin. Più tardi scopre di essere incinta e cerca di nuovo Tam Lin. Lui le dice di essere tenuto prigioniero dalla Regina delle Fate, ma Janet può riconquistarlo se seguirà le sue istruzioni.


La ballata presenta una forte connotazione sessuale. Janet indossa il verde, colore associato alla seduzione, si è probabilmente recata nella foresta con l'intento di sedurre Tam Lin e, in alcune versioni, deve trattenerlo con forza mentre le fate lo trasformano magicamente in varie forme, fino a farlo diventare un uomo nudo.

Qui viene ribaltata la tradizionale concezione dell'eroe maschile che salva la fanciulla in pericolo, e Sarah J. Maas ha citato la ballata come una delle sue fonti d'ispirazione. Uno dei personaggi principali dell'universo di "A Court of Thorns and Roses" (ACOTAR) si chiama Tamlin.


Young sottolinea che storie simili esistono ben oltre la Gran Bretagna e l'Irlanda. "C'è la  skogsrå nordica  [fata o spirito della foresta] che appare nei boschi come una donna bellissima e seducente, ma se la si guarda attentamente si nota che ha gli zoccoli di una mucca. Chiunque abbia rapporti sessuali con lei morirà entro un anno", afferma. "Le  skogsrå  sono simili alle  huldra scandinave ".


Spiriti ultraterreni 

Un altro gruppo di storie che coinvolgono una relazione sessuale tra una figura del "mondo ultraterreno" soprannaturale e un essere umano è collettivamente noto come la leggenda di Mélusine: un racconto di un potente spirito dell'acqua o fata. Kelly Fitzgerald, responsabile della Scuola di Studi Irlandesi, Celtici e Folklore presso l'University College di Dublino, ha dichiarato alla BBC: "La leggenda di Mélusine [1393] proviene dalla tradizione francese ma è molto radicata in Irlanda: un uomo umano sposa una selkie , o donna-foca".

Nel Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, scritto negli anni 1590, la regina delle fate Titania si innamora di un umano a cui viene trasformata la testa in quella di un asino (Credito: Alamy)Alamy
Nel Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, scritto negli anni 1590, la regina delle fate Titania si innamora di un umano a cui viene trasformata la testa in quella di un asino (Credito: Alamy)

Questo tipo di storia ha anche il suo rovescio: una protagonista femminile si innamora di una bestia che si rivela essere un uomo incantato. Fitzgerald, autore di "Irish Folk and Fairytales" , cita come esempio una fiaba del Donegal che narra di una principessa che sposa un uomo la cui matrigna lo ha trasformato in un toro; un altro incantesimo gli permette di ritrasformarsi in uomo di notte, quando si reca nel letto della principessa.  

Si ritrovano echi di questo tipo di fiaba popolare nel Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, scritto a metà degli anni 1590. Titania, la regina delle fate, sotto l'effetto di un incantesimo, si innamora di un tessitore di nome Bottom, a cui Puck, il luogotenente dispettoso e a volte crudele del Re delle Fate, ha trasformato la testa in quella di un asino (un puck è un tipo di fata, imparentato con l'irlandese " pucca ", e un puck può anche essere chiamato Robin Goodfellow). Titania ha quattro ancelle: Falena, Fiore di Pisello, Ragnatela e Senape – e molte produzioni teatrali enfatizzano il potenziale erotico delle fate. Una produzione della RSC del 1999 diretta da Michael Boyd era così carica di erotismo che una scolaresca se ne andò durante l'intervallo.


Angeli caduti e semidei


Il dibattito su cosa siano esattamente le fate – angeli caduti, semidei, spiriti umani – continua, e alcuni ne vedono gli antecedenti in figure come Lilith. Probabilmente di origine mesopotamica, Lilith è stata adottata in alcune tradizioni popolari ebraiche come la prima moglie di Adamo, cacciata dall'Eden dopo aver preteso di essere sua pari. Ha rapporti sessuali con gli uomini, spesso mentre dormono, per rimanere incinta. Lilith è spesso associata a Lamia, una figura della mitologia greca. Anche Lamia seduce gli uomini e, come Lilith, ruba i bambini, un comportamento comune tra le fate.

È difficile stabilire con precisione quando e perché le fate abbiano iniziato a trasformarsi dalle creature capricciose e spaventose del folklore nelle deliziose e benevole fatine dalle ali scintillanti che molti immaginano oggi. Secondo il libro "Magical Folk: British and Irish Fairies 500AD to the Present" di Simon Young e Ceri Houlbrook, le prime ali di fata "compaiono solo alla fine del XVIII secolo nei dipinti, e furono un'invenzione di una congrega di artisti britannici piuttosto che un elemento del folklore tradizionale. Ci vollero altri 70 anni prima che le ali di fata venissero menzionate nelle fiabe, e altri 50 per le prime testimonianze di persone che affermavano di aver visto fate con le ali".


Alamy Alcuni credevano che le fate fossero angeli caduti – nella foto, La caduta degli angeli ribelli (1562) di Pieter Bruegel (Credito: Alamy)Alamy
Alcuni credevano che le fate fossero angeli caduti – nell'immagine, La caduta degli angeli ribelli (1562) di Pieter Bruegel (Credito: Alamy)

Lo stesso libro sottolinea come la credenza nelle fate sia diminuita a partire dalla metà del XIX secolo con l'avvento dell'era industriale, forse a causa dell'urbanizzazione e del declino dei luoghi rurali prediletti da queste creature, o forse per via dell'aumento delle conoscenze scientifiche e dello scetticismo nei confronti delle superstizioni popolari. Probabilmente anche il miglioramento dei tassi di mortalità infantile ha contribuito al declino del culto delle fate.

Per certi versi, Trilli, la creatura di J.M. Barrie tratta da Peter Pan, rappresenta sia le tradizioni più antiche che quelle più moderne: fisicamente assomiglia al tipo di fata più grazioso, ma è caotica e crudele, oltre che sessualmente gelosa di Wendy. 


Perché il romanticismo fatato sta esplodendo proprio ora


Se il romanticismo fatato attinge a tradizioni millenarie, perché la sua popolarità sta esplodendoproprio ora? Il pubblico principale è costituito da giovani donne, anche se ultimamente sembra che anche gli uomini si stiano interessando al genere. Le vendite dei libri sono alle stelle e sono in lavorazione diversi adattamenti televisivi.

Sì, i libri contengono scene di sesso, ma includono anche trame avvincenti e si concentrano sull'autonomia e l'emancipazione femminile – Katie Fraser

"Credo che i lettori desiderino evadere dalla realtà ora più che mai", ha dichiarato Katie Fraser della libreria The Bookseller alla BBC. "Questi libri offrono conforto."

Fraser, appassionata di romanzi fantasy con protagoniste fate, non apprezza le espressioni "pornografia fatata" o "romanzi fantasy erotici". "Sono fortemente in disaccordo con l'etichetta 'pornografia fatata'", afferma. "Sminuisce il valore di opere scritte da donne e lette principalmente da un pubblico femminile. Certo, i libri contengono scene di sesso, ma presentano anche trame avvincenti e si concentrano sull'autonomia e l'emancipazione femminile."

Alamy I romanzi rosa a tema fiabesco, popolari al giorno d'oggi, riecheggiano in modo evidente le storie del folklore storico (Credito: Alamy)Alamy
I romanzi rosa a tema fiabesco, oggi molto popolari, riecheggiano in modo evidente le storie del folklore storico (Credito: Alamy)

"Storicamente, le donne sono sempre state più lettrici di romanzi rosa rispetto agli uomini", afferma Fitzgerald. "La casa editrice Mills & Boon [specializzata in romanzi rosa] è sinonimo di fantasia ed evasione. E un personaggio come Poldark, dei romanzi di Winston Graham, è tanto una figura fantastica quanto un amante proveniente da un mondo fatato."


Aggiunge: "Ovviamente c'è qualcosa in queste storie senza tempo che cattura davvero l'immaginazione umana. Sono state raccontate e ri-raccontate e il modo in cui si stanno manifestando in questo momento è forse una risposta a come è il mondo ora, e c'è bisogno di esse."

"Inoltre," dice ridendo, "mi risulta che i giovani adulti di oggi non facciano tanto sesso quanto i giovani adulti di 10 anni fa. Potrebbe essere questo il motivo?"


Il libro "Fairies: A History" di Francis Young è pubblicato da Polity Books.


BBC