Antonio Ligabue, il ruggito dell'anima

Tigri, aquile e cavalli imbizzarriti sulle sponde del Po

1 FEBBRAIO 2026, 

Le fauci spalancate in primo piano e i denti aguzzi pronti ad azzannare la preda. Il muso, ingigantito e quasi deformato, occupa tutta l'enorme tela, mentre gli occhi felini trasmettono la sua rabbia. Non solo quella della tigre, ma anche di colui che la stava dipingendo.