venerdì 3 aprile 2026

Antonio Ligabue / Il ruggito dell'anima

 

Antonio Ligabue, "Ritorno dai campi", dettaglio
Antonio Ligabue, "Ritorno dai campi", dettaglio


Antonio Ligabue, il ruggito dell'anima

Tigri, aquile e cavalli imbizzarriti sulle sponde del Po

1 FEBBRAIO 2026, 

Le fauci spalancate in primo piano e i denti aguzzi pronti ad azzannare la preda. Il muso, ingigantito e quasi deformato, occupa tutta l'enorme tela, mentre gli occhi felini trasmettono la sua rabbia. Non solo quella della tigre, ma anche di colui che la stava dipingendo. 

mercoledì 1 aprile 2026

Cézanne, genio solitario / Quella rivoluzione che fece nascere il cubismo

 

Paul Cézanne, Gruppo di bagnanti, 1895, Ordrupgaard, Kopenhagen
Paul Cézanne, Gruppo di bagnanti, 1895, Ordrupgaard, Kopenhagen


Cézanne, genio solitario

Quella rivoluzione che fece nascere il cubismo

1 APRILE 2026, 

Ma cosa cerca un pittore? La verità? Il senso della vita? La libertà? Soltanto il successo? Oppure i misteri della natura o l'essenza stessa della sua esistenza psichica. La risposta non è sempre la stessa, ma certo è che ogni artista appare impegnato a indagare se stesso o il mondo che lo circonda, a volte avventurandosi su strade tortuose che invadono e tormentano tutta la sua vita. 

domenica 29 marzo 2026

Benton & Pollock / Una storia americana

 

Jackson Pollock, "Blue poles (Number 11)", 1952, National Gallery of Australia (NGA), Canberra, Australia
Jackson Pollock, "Blue poles (Number 11)", 1952, National Gallery of Australia (NGA), Canberra, Australia


Benton & Pollock: una storia americana

Dove nascono le gocce. Benton, Jung e la libertà 

21 MARZO 2026, 


Immagina la foto.

Dietro una cattedra in legno, un uomo reso più alto dal predellino è rivolto alla classe. Un braccio è lungo il corpo, e l’altro è alzato, a indicare le figure abbozzate che si attorcigliano e scivolano lungo la grande lavagna.

giovedì 19 marzo 2026

Borges / Le rovine circolari


Jorge Luis Borges 

Le rovine circolari 


Traduzione di Franco Lucentini



"And if he let off dreaming about you..."
Through the Looking-Glass, IV

Nessuno lo vide sbarcare nella notte unanime, nessuno vide la canoa di bambù incagliarsi nel fango sacro; ma pochi giorni dopo, nessuno ignorava che l'uomo taciturno veniva dal Sud e che la sua patria era uno degli infiniti villaggi che sono a monte del fiume, nel fianco violento della montagna, dove l'idioma Zend non è contaminato dal gerco, e dove la lebbra è infrequente. L'uomo grigio baciò il fango, montò sulla riva senza scostare (probabilmente senza sentire) i rovi che gli laceravano le carni, e si trasse melmoso e insanguinato fino al recinto circolare che corona una tigre o cavallo di pietra, che fu una volta del colore del fuoco ed è ora di quello della cenere. Questa rotonda è ciò che resta d'un tempio che antichi incendi divorarono, cui profanò la vegetazione delle paludi, e il cui dio non riceve più onori dagli uomini. Lo straniero si stese ai piedi della statua. Si svegliò a giorno fatto. Constatò senza stupore che le ferite s'erano cicatrizzate; chiuse gli occhi pallidi e dormì, non per stanchezza della carne ma per determinazione della volontà. Sapeva che questo tempio era il luogo che conveniva al suo invincibile proposito; sapeva che gli alberi incessanti non erano riusciti a soffocare, più a valle, le rovine d'un altro tempio propizio, anch'esso di dèi incendiati e morti; sapeva che il suo obbligo immediato era il sonno. Verso la mezzanotte lo svegliò il grido inconsolabile d'un uccello. Orme di piedi nudi, alcune frutta e un bacile l'informarono che la gente del luogo aveva spiato con rispetto il suo sonno e sollecitava la sua protezione, o temeva la sua magia. Sentì il freddo della paura e cercò nella muraglia dilapidata una nicchia sepolcrale, si coprì con foglie sconosciute.

domenica 15 marzo 2026

Borges / La casa di Asterione



LA CASA DI ASTERIONE


Jorge Luis Borges 

Traduzione di Francesco Tentori Montalto



A Marta Mosquera Eastman

E la regina dette alla luce un figlio che
Si chiamò Asterione.


Apollodoro: Biblioteca, III, 1




So che mi accusano di superbia, e forse di misantropia, o di pazzia. Tali accuse (che punirò al momento giusto) sono ridicole. È vero che non esco di casa, ma è anche vero che le porte (il cui numero è infinito)(*) restano aperte giorno e notte agli uomini e agli animali. Entri chi vuole. Non troverà qui lussi donneschi né la splendida pompa dei palazzi, ma la quiete e la solitudine. E troverà una casa come non ce n’è altre sulla faccia della terra. (Mente chi afferma che in Egitto ce n’è una simile.) Perfino i miei calunniatori ammettono che nella casa non c’è un solo mobile. Un’altra menzogna ridicola è che io, Asterione, sia un prigioniero. Dovrò ripetere che non c’è una porta chiusa, e aggiungere che non c’è una sola serratura? D’altronde, una volta al calare del sole percorsi le strade; e se prima di notte tornai, fu per il timore che m’infondevano i volti della folla, volti scoloriti e spianati, come una mano aperta. Il sole era già tramontato, ma il pianto accorato d’un bambino e le rozze preghiere del gregge dissero che mi avevano riconosciuto. La gente pregava, fuggiva, si prosternava; alcuni si arrampicavano sullo stilobate del tempio delle Fiaccole, altri ammucchiavano pietre. Qualcuno, credo, cercò rifugio nel mare. Non per nulla mia madre fu una regina; non posso confondermi col volgo, anche se la mia modestia lo vuole.

lunedì 2 marzo 2026

Kate Moss con G-stringchiude la sfilata di Gucci

 

Kate Moss


Kate Moss con G-stringchiude la sfilata di Gucci

Ad accodarsi al nutrito parterre di top model che hanno sfilato sulla passerella della Maison fiorentina - leggi Vittoria Ceretti, Karlie Kloss, Mariacarla Boscono, Alex Consani, Emily Ratajkowski -, la celebre Kate Moss che ha chiuso il défilé avvolta in un sinuoso abito tempestato di lustrini. Il dettaglio saliente del suo look? Il g-string con logo, creato da Tom Ford nel 1997, che ha campeggiato forte e chiaro sul fondo schiena della top.


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