
Vozinha (1986, Mindelo, Capo Verde)
Vozinha
Capo Verde si è rivelato la sorpresa africana che ha messo a tacere i critici. In un girone con Spagna, Uruguay e Arabia Saudita, ogni partita è stata una battaglia. Hanno dato il massimo in campo, hanno rappresentato con orgoglio un intero Paese e hanno dimostrato che il calcio può essere parte dei sogni anche di un'isola.
Nella fase a eliminazione diretta, gli ottavi di finale rappresentavano la sfida più grande. Lì, tra i pali, c'era un gigante: il portiere Vozinha. Si elevava, difendeva l'impossibile, teneva unita la squadra con mani che portavano sulle spalle la speranza di milioni di persone. Ogni parata era una poesia di resistenza contro i campioni del mondo.
La sconfitta contro l'Argentina non ha portato alla rovina, ma solo a una standing ovation. Capo Verde ha combattuto con onore, a testa alta, piangendo di orgoglio. Dalla piccola isola al mondo intero, gli Squali Blu hanno dimostrato che la gloria non si misura solo con la vittoria. A volte, anche perdere significa entrare nella storia.


























