mercoledì 23 novembre 2022

Humphrey Bogart e Ingrid Bergman e quell'amore passionale in Casablanca

 

bergman e bogart nel film casablanca
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Humphrey Bogart e Ingrid Bergman e quell'amore passionale in Casablanca


Storia di una delle storie d'amore fittizie più belle del cinema.


 23/11/2022


Se Casablanca è ancora saldo sul podio dei film più acclamati di tutti i tempi, è con le interpretazioni di Humphrey Bogart e Ingrid Bergman che nasce una delle coppie più iconiche del cinema. Rispettivamente nei panni del burbero Rick Blaine e dell’eterea Ilsa Lund, il duo Bogart-Bergman viene reclutato in un secondo momento: inizialmente un’indiscrezione dell’Hollywood Reporter attribuisce i ruoli di protagonisti a Ronald Reagan e Ann Sheridan, e se così fosse stato la storia del cinema sarebbe diversa. Se Reagan viene “scartato” perché richiamato alle armi, alla Sheridan - che aveva già recitato con Bogart in Strada Maestra e che nel 1942 aveva all’attivo una cinquantina di film - il registra Michael Curtiz preferisce la più fresca e meno conosciuta Ingrid Bergman. La chimica tra i due buca lo schermo: entrambi hanno una doppia anima, all’apparenza algida ma intimamente vulcanica, e portano in sé un segreto condiviso, il grande amore che hanno vissuto anni prima a Parigi - dove, se no? -, che nessuno di loro è riuscito a scordare, nonostante Rick abbia una girandola di aspiranti fidanzate e Ilsa sia ormai una donna sposata. Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, dunque, si consuma un’altra duplice guerra: quella tra i protagonisti per ritrovarsi, e quella interiore di ciascuno di loro per dirsi addio un’ultima volta. Tratto da un’opera teatrale mai rappresentata, Everybody comes to Rick’s, la versione cinematografica rafforza i personaggi di Rick e Ilsa rispetto all’opera originale, tanto da divenire più una storia d’amore che di guerra. Questo si deve non solo a una scelta della Warner Bros. che teme i mille cavilli della censura politica, ma, evidentemente, anche al magnetismo di Bogart e Bergman, che in qualche modo plasmano su di sé l’evoluzione della trama. L’ultima parte del film, infatti, è scritta giorno per giorno e si arriva quasi a fine riprese senza avere ancora un finale certo.

bergman e bogart nel film casablanca
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Pare che Bergman infine abbia chiesto allo sceneggiatore Howard Koch: “Quale uomo dovrei amare di più, alla fine? Rick o mio marito?”. E lui, “Non so, cerca di amarli entrambi allo stesso modo”. Ovviamente il suggerimento resta inatteso, perché Ilsa è perdutamente innamorata di Rick e lascerebbe ripartire il marito da solo verso la salvezza. Ma è proprio davanti al pericolo che il cinico Rick-Bogart esprime la qualità del proprio amore, preferendo mettere in salvo Ilsa anche se questo significa perderla - c’è anche un tema morale, ai tempi: né la censura né il pubblico avrebbero simpatizzato per una donna che abbandona il marito per un altro -. La storia d’amore tra Rick e Ilsa, dunque, risulta travolgente pur restando perfettamente candida. La sensualità tra i protagonisti appartiene al loro passato ma allungherà sempre le sue ombre sulle loro vite, ed è forse questa la magia di una storia d’amore che né il tempo né la guerra possono spezzare.

Candidato a otto premi Oscar, ne ottiene tre: miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura. Nonostante la mancata candidatura per Bergman, da questo momento la sua carriera decolla e tra i suoi film successivi troviamo Per chi suona la campana (1943) Io ti salverò (1945), Notorious - L'amante perduta (1946), diretta in tutti e tre da Alfred Hitchcock, e Angoscia (1944), che finalmente le assicura il suo primo Oscar come migliore attrice. Quanto a Humphrey Bogart, candidato all’Oscar come miglior attore protagonista per Casablanca, deve aspettare il 1952 per vincerlo con La Regina d’Africa di John Huston. E’ forse anche grazie al successo di Casablanca, comunque, che Bogart viene scritturato per Acque del Sud, di Howard Hawks, per il ruolo che era stato offerto a Cary Grant prima che a lui. Fortunatamente alla fine la spunta Bogart, che sul set incontra un’attrice ai primi passi, la splendida Lauren Bacall, e tra i due nascerà una della più belle storie d’amore di Hollywood. Che l’amore fittizio tra Rick e Ilsa gli abbia portato fortuna?

BAZAAR





domenica 20 novembre 2022

Vita e amori di Sibilla Aleramo, donna emblema del femminismo del Novecento italiano

 

Sibilla Aleramo


Vita e amori di Sibilla Aleramo, donna emblema del femminismo del Novecento italiano

Madre, amante, autrice, protagonista: la storia di una donna.


Rina Faccio, meglio nota come Sibilla Aleramo, ebbe una vita turbolenta. Le sue esperienze diventarono presto storia, denuncia, poesia, narrazione. La scrittrice e poetessa italiana, nata nel 1876, è infatti ricordata ancora oggi come una delle primissime penne femministe del Novecento. Il suo primo lascito si trova all'interno sua opera più celebre, Una donna, capolavoro autobiografico in cui la scrittrice incluse molti altri aspetti fondamentali della sua vita, come le imposizioni sociali legate alla figura della donna, le relazioni coniugali costrittive, violente, frustranti e quelle familiari in relazione all'idea della donna-madre, considerata da lei troppo opprimente. Non manca poi il trauma subito in gioventù, la violenza sessuale subita da parte di un dipendente del padre, una vicenda che intrappolò la giovane scrittrice in un matrimonio riparatore.



Già agli inizi del Novecento, la Aleramo diventa uno degli emblemi del femminismo, uno spirito libero che abbandona marito e a malincuore anche il figlio Walter, per seguire la sua passione più grandi: quella della letteratura.

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È l'inizio del XX secolo quando la Aleramo scappa da Milano a Roma per scrivere di racconti, pubblicare articoli, collaborare con giornali femministi, politici, culturali, e partecipare a campagne femministe. In lei vi è forza e determinazione, ma anche dolore e sofferenza, che la conducono anche verso un tentato suicidio. Dopo una soffocante relazione con l'ex marito, Sibilla Aleramo intraprende una storia con il capo redattore di Nuova Antologia, Giovanni Cena, con cui condivide la passione per la letteratura e gli impegni legati al sociale. Quando l'amore con Cena termina, iniziano per lei una serie di legami con diversi intellettuali, tra cui Vincenzo Cardarelli e Salvatore Quasimodo, il folle amore con Dino Campana, tossico, tempestoso, brevissimo ma profondo, finito a causa dell'internamento e della malattia di lui; ci sono anche storie con donne, come quella che ebbe con Lina Poletti, grandissima scrittrice italiana. Ben presto, questi amori diventano protagonisti delle prose e le poesie della Aleramo.


Le influenze che entrano in armonia e si mescolano con la vita della Aleramo sono diverse: incontra artisti del movimento Futurista, stringe un forte rapporto con D'Annunzio e poi sia avvicina alle ideologie politiche, prima del Fascismo, poi a quelle del Partito Comunista. A distanza di oggi, impossibile pensare a lei senza sottolineare quella che fu la sua figura, così eclettica e incisiva, quella di una donna, moglie, madre, amante, autrice e protagonista, che lascia in eredità un patrimonio letterario ancora rivoluzionario e dirompente.

BAZAAR



martedì 1 novembre 2022

Triunfo Arciniegas / La misura dell’inferno






TRIUNFO ARCINIEGAS
NOTICIAS DE LA NIEBLA 9
Versión al italiano de Gabriel Impaglione




La misura dell’inferno
Pare che siano in cielo. Mi circondano, gli angeli. Voglio dire, assillato da una lussuria che nessuno condivide, perseguito gli angeli belli, dalle lunghe gambe, ventri tersi e i seni all’aria. Ridono di me quando spiego loro le mie intenzioni.

El tamaño del infierno
Al parecer, estoy en el cielo. Me rodean los ángeles. Quiero decir, acosado por una lujuria que nadie comparte, persigo a los ángeles, bellos, de largas piernas, vientre terso y senos al aire. Se ríen de mí cuando les explico mis intenciones.