In entrambe le opere, "Cecità" di Saramago e "Edipo" di Sofocle, la cecità non è solo privazione sensoriale ma metafora dell’impossibilità umana di conoscere pienamente sé stessi e il mondo
Cecità: vedere l'invisibile tra Edipo e Saramago
Sguardi spezzati tra mito e allegoria: il sapere oscuro della luce
La cecità nasce con la vista perché essa possa esistere, come negativo delle istantanee di vita. Cecità è veglia e sonno dei sensi, possibilità del nero e del bianco. Tanti i colori quanti i motori sotterranei dei nostri desideri.
