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sabato 22 gennaio 2022

Rooney Mara sarà Audrey Hepburn nella nuova pellicola di Luca Guadagnino

 

best ever oscars dresses
DAN MACMEDANGETTY IMAGES


Rooney Mara sarà Audrey Hepburn nella nuova pellicola di Luca Guadagnino

Tutto quello che si sa ad oggi sulla produzione firmata Apple.


7 gennaio 2022


Sul nuovo biopic dedicato all'icona hollywoodiana Audrey Hepburn di certo non c'è ancora nulla, tranne due (fondamentali) nomi: Rooney Mara e Luca Guadagnino. La prima sarà la protagonista, il secondo il regista della pellicola. Ad annunciarlo è Variety, che dà la conferma che le riprese per il nuovo film sulla vita dell'attrice Audrey Hepburn inizieranno a breve.

martedì 19 febbraio 2019

Peter Lindberg / Pirelli 2017




Penélope Cruz vuelve al Calendario Pirelli. Hace 10 años que la actriz española apareció en el famoso almanaque, que en aquella ocasión fue firmado por Inez y Vinoodh.

Peter Lindberg

 Pirelli 2017




Nicole Kidman

Robin Wright

Robin Wright

Julianne Moore.

Julianne Moore
Lupita Nyong'o


Uma Thurman 

 Jessica Chastain 

Jessica Chastain
Kate Winslet

Nicole Kidman
Nicole Kidman

Penélope Cruz 

Penelope Cruz


Robin Wright

Uma Thurman
Uma Thurman


Léa Seydoux,

Alicia Vikander

Zhang Ziyi

Rooney Mara

Helen Mirren

sabato 16 febbraio 2019

The Cal 2017 firmato Peter Lindbergh / «Niente nudo e ritocco. La bellezza non è commerciale»

Nicole Kidman, Uma Thurman, Julianne Moore y Robin Wright

The Cal 2017 firmato Peter Lindbergh: «Niente nudo e ritocco. La bellezza non è commerciale»

Svelati i nomi delle 15 dive protagoniste del nuovo calendario Pirelli: Robin Wright, Alicia Vikander, Nicole Kidman, Zhang Ziyi, Julianne Moore, Uma Thurman

di Michela Proietti
29 agosto 2016


Alicia Vikander


Le foto scattate a Robin Wright in Times Square sono, secondo lo stesso Peter Lindbergh, uno dei lavori migliori della sua carriera. «Le considero tra le immagini più belle che ho scattato fino ad oggi. Mentre la rincorrevo tra la gente di New York, pensavo: sto facendo una pazzia, non funzionerà. Lei era spaventata, io incerto del risultato: quando le ho riviste, la sera stessa, ho capito di aver prodotto foto incredibili». Immagini intense, che raccontano la filosofia del Cal Pirelli 2017: comunicare la bellezza senza spogliare le donne. E senza ritoccarle. Robin Wright è una delle 15 star scelte dal fotografo tedesco per la nuova edizione di un calendario che è forma e contenuto: esserci vuol dire non solo essere belle. «Il valore aggiunto, stavolta, è l’intimità profonda che ho con ognuna di loro. Sono la mia piccola famiglia e ho voluto che mi usassero per sentirsi a loro agio e darsi completamente all’obiettivo», spiega Lindbergh negli Spring Studios di Tribeca, dove ha appena fotografato Lupita Amondi Nyong’o. Scattato tra maggio e giugno, tra New York, Londra, Los Angeles, Le Touquet e Berlino, ha già un record prima di uscire: dopo il 1996 e il 2002, è la terza volta di Lindbergh con Pirelli. «Per me hanno modificato la legge! Nessun fotografato può fare più di due Cal, per una questione di estro creativo: ma sono riuscito a spiegare che a volte basta semplicemente cambiare punto di vista».


Nicole Kidman



Da Berlino a Los Angeles

L’attrice svedese Alicia Vikander è stata fotografata a Berlino. «La amo immensamente, per come riesce ad abbandonarsi: si perde, e a quel punto tu puoi entrare dentro di lei, per poi risvegliarla. Lei è in trance». Per Penelope Cruz, Julianne Moore, Uma Thurman, Rooney Mara e Jessica Chastain il set è stato allestito a New York. Le pose di Nicole Kidman e Zhang Ziyi sono state catturate a Los Angeles. Neppure un’italiana tra i 15 talent. «Se avessi dovuto scegliere una donna per Paese allora avrei detto Monica Bellucci. Ma non ho usato alcun criterio di appartenenza, né di razza né di età». La bellezza matura nel Cal 2017 è quella di Charlotte Rampling e Dame Helen Mirren, fotografate a Londra, set anche per Kate Winslet e Lea Seydoux. Infine un cameo, dedicato stavolta a Anastasia Ignatova, fotografata a Le Touquet, a nord di Parigi. «Il risultato è opposto a quel codice di bellezza terribile che si vede in giro: donne perfette e orrende contemporaneamente, che hanno tolto ogni segno dal volto e dal corpo. Sono sicuro che tra 100 anni, quando le persone vedranno cosa era per noi la bellezza, penseranno che eravamo pazzi».

Penelope Cruz


«Il talento seduce di più»

Uma Thurman in dolcevita color panna, Robin Wright con il cappotto blu: la scelta di non scoprire la bellezza va in questa direzione. «Abbiamo ancora bisogno del nudo? Credo di non aver mai guardato le gambe di una donna, tantomeno di una modella: mi interessa quello che posso tirare fuori da lei». Nel 1996 in California, a El Mirage Desert, per Pirelli ha fotografato un cast di supermodelle «e fu molto facile, naturalmente». Nel 2002, ai Paramount Studios di Los Angeles, fu addirittura noioso. «Donne magnifiche in costume, uno spettacolo per gli uomini. Però quando ho deciso di firmare per la terza volta The Cal ho cercato delle attrici, ma non da film di James Bond». Il talento lo seduce più della bellezza, forse perché il suo lo ha scoperto in ritardo. «Non ho la classica storia dell’enfant prodige che a 8 anni aveva già un rullino in mano. Sono cresciuto nel deserto culturale, in una fattoria di Duisburg bonificata dai libri. Domenica ho portato i miei figli al Louvre e ho capito che stavo facendo una cosa davvero utile per loro».

Charlotte Rampling


La bellezza flessibile

Prima di diventare uno dei fotografi più pagati del mondo ha fatto il disegnatore di finestre in Svizzera, ha lavorato di notte e accettato impieghi part-time. Ha anche pensato di voler fare l’etologo: aveva già 27 anni quando è diventato assistente fotografo. «Berlino è la città che mi ha aperto gli occhi: vedevo i musei, le gallerie, ero improvvisamente folle dei violenti colpi di pennello di Van Gogh». Accumulatore seriale, ha deciso di non collezionare nulla. «Non possiedo nè quadri, nè foto. Devi avere molto tempo per essere un collezionista e tutto sommato per me, una fotocopia vale quanto un’originale. Sono interessato all’immagine tout court». L’idea di bellezza realista ha accompagnato la sua intera carriera. «Lo confesso, ho pensato di usare il potere del Cal per combattere la bellezza commerciale, quella che mi rivolta. Il rischio è che la gente cominci a credere che la bellezza sia quella ritoccata». L’estetica che rappresenta il Lindbergh-pensiero è quella di Meryl Streep, «non bella, ma con vette di intensità altissime. Se avessimo avuto più intimità, l’avrei voluta nel cast». C’è poi il concetto di bellezza flessibile, la migliore. «Cindy Crawford ne è l’esempio: siamo più vicini oggi di quando lei era all’apice. Non accettava di essere diretta, diceva: io sono Cindy, non serve altro. Non era flessibile e questo la rendeva meno bella». La bellezza non è mai un mezzo, è un fine, persino sui social. «Uso Instagram per regalare vecchie foto, ma anche per dire cose importanti. Qualche mese fa ho chiesto ai miei 350 mila follower: dove sei, chi sei? La gente non mi ha risposto non con un like, ma con pensieri veri, e l’ho trovato straordinario».




martedì 3 aprile 2018

Rooney Mara / Maria Maddalena



Rooney Mara
Maria Maddalena
Maria di Magdala è una fervente religiosa che fatica all'idea di doversi sposare. Poco accettata nella sua famiglia patriarcale, abbandonerà quest'ultima per seguire Gesù di Nazareth e farsi apostola tra gli apostoli accanto a lui. Imparerà il significato dell'amore e sceglierà di soccorrere gli oppressi, aprendo al dialogo con le donne e all'accoglienza degli ultimi.

Rooney Mara

Rooney Mara
BIOGRAFIA


ETÀ: Ha 32 Anni
NASCE A: Bedford, New York, USA 
NASCE IL: 17/04/1985

Nata in una famiglia decisamente agiata e legata al mondo dello sport (suo nonno paterno fu il fondatore della squadra di football americano dei New York Giants, di cui suo padre è tutt'ora il vicepresidente, e suo nonno materno quello dei Pittsburgh Steelers), Rooney Mara ha cominciato a recitare quasi per caso, seguendo le orme di sua sorella maggiore Kate e gli insegnamenti della madre, che le aveva fatto amare classici come Via col vento, Rebecca la prima moglie, e Susanna. 
Nata a Bedford, nello stato di New York, il 17 aprile del 1985, al liceo si cimentò nella recitazione solo una volta; e dopo il diploma ottenuto nel 2003, prima d'iscriversi all'università per studiare psicologia, scienze politiche e scienze sociali internazionali, specializzandosi nel no-profit, ha attraversato per quattro mesi il Sud America come parte di un programma di apprendimento tramite il viaggio. 
Solo nel 2005, quando era da poco all'università, Rooney ha iniziato a fare l'attrice. Il suo esordio, di quell'anno, è una comparsata in Urban Legend 3, cui son seguiti diversi ruoli televisivi in serie come Law & Order, Women's Murder Club e ER - Medici in prima linea, e altre piccole partecipazioni cinematografiche. 
Con l'avvicinarsi della laurea, che otterrà nel 2010, Rooney Mara intensifica la sua attività: nel 2009 è con Michael Cera in Youth in Revolt, indie diretto da Miguel Arteta, e nel 2010 ottiene l'attenzione di tutto il mondo grazie al ruolo di Nancy nel remake di Nightmare diretto da Samuel Bayer ma soprattutto per quello di Erica Albright, la fidanzata di Mark Zuckerberg che, mollandolo, porta involontariamente alla nascita di Facebook in The Social Network di David Fincher. 
La sua interpretazione in quel film, breve ma incisiva, non ha colpito solo il pubblico ma anche lo stesso Fincher, che le affida immediatamente il ruolo di Lisbeth Salander nel suo Millennium, adattamento del primo volume della trilogia di Stieg Larsson. 
Una parte per la quale Rooney si sottopone a una dura preparazione e ad una trasformazione fisica estrema, che le vale una nomination ai Golden Globe e una ai premi Oscar: la nota anche Terrence Malick, che la vuole per il film che sarà poi intitolato Weightless e che sarà nelle sale nel 2016. 
Oramai affermata, la Mara deve rinunciare al ruolo da protagonista in Zero Dark Thirty per conflitti d'agenda, ma subentra a sua volta a Carey Mullingan per la parte della ex del protagonista di Her di Spike Jonze. Lavora con Steven Soderbergh nel thriller Effetti collaterali e torna al cinema indipendente con Ain't Them Bodies Saints di David Lowery. 
Il suo impegno per il sociale non si tramuta anche nella pratica attiva di una fondazione da lei stessa voluta, ma si traduce al cinema nell'interpretazione del Trash di Stephen Daldry. 
Al Festival di Cannes 2015 Rooney Mara ha ottenuto il premio come miglior attrice per la sua interpretazione nel Carol di Todd Haynes, e prossimamente la vedremo, oltre che nel film di Malick, anche nel Pan di Joe Wright, e nel Blackbird che porta al cinema la piece teatrale di David Harrower. 
Legata dal 2010 al regista Charlie McDowell, figlio di Malcolm e di Mary Steenburgen, Rooney Mara ha spesso citato Gena Rowlands come uno dei suoi modelli.