Sylvia Plath: genio e bellezza

Quell’oscura malattia chiamata bipolarismo

15 AGOSTO 2024, 

Termino il romanzo capolavoro della geniale poetessa e scrittrice Sylvia Plath, La campana di vetro, sua unica opera in prosa e testamento, non solo letterario. Di stringente autobiografia (benché pubblicato con lo pseudonimo di Victoria Lucas) in cui nulla viene taciuto, compreso il suo ricovero in una clinica psichiatrica in seguito a un tentativo di suicidio. Lei lì a causa del martirio della sindrome maniaco-depressiva, oggi comunemente nota come bipolarismo e da cui si lasciò sopraffare ‒ come molti ‒ in una triste mattina del 1963.