Di quei ritratti, pubblicati e poi rimossi, è stato detto di tutto, alzando un polverone mediatico sulla scarsa aderenza stilistica ed estetica alla realtà dei personaggi, in particolare di Carolyn, tale da far crescere il timore che nella serie non sarebbero stati rispettati a menadito il suo stile e la sua estetica. Insomma, una violazione di elementi ritenuti sacri. «Carolyn Bessette è chiaramente una figura religiosa, lei stessa è religione» ha affermato il regista tempo fa a Varietyconsapevole di aver toccato un nervo scoperto con questo progetto, ma tranquillizzando il pubblico che quegli scatti erano solo prove di luci e colori, e che sullo schermo (sono usciti da poco i primi tre episodi su Disney+ e ogni venerdì vine rilasciata un'altra puntata) sarebbe stata data giustizia all'immagine di Carolyn.
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| John Fitzgerald Kennedy Jr. e Carolyn Bessette |
Il colore dei capelli, un biondo burro ottenuto dopo attente e lunghe lavorazioni, insieme a un make-up devoto all'essenzialità, riflesso di quel minimalismo anni Novanta come risposta agli eccessi degli Ottanta, sono infatti tratti distintivi, quasi granitici e inossidabili dell'estetica della moglie di Kennedy, tanto che replicarli, qui, non basta. Occorre essere minuziosamente fedeli. Sarà riuscito Murphy nell'ardua impresa?
Nell'attesa di capirlo, abbiamo deciso di ripercorrere i tratti beauty salienti di Bessette. Sono passati circa trent'anni dall'epoca della sua storia d'amore con Kennedy jr., eppure, quel piglio effortless chic, che denota una bellezza sofisticata senza sforzo, i capelli spesso legati in code o casual bun e quel trucco appena accennato, ma che, immancabilmente, le accendeva l'incarnato di luna sono così attuali da dissolvere qualsiasi limite temporale, e farla diventare davvero un'anticipatrice di tendenze.
I capelli biondo burro, un colore diventato icona
Carolyn Bessette, sebbene amata per i suoi capelli d'angelo, in verità non era una bionda naturale. Come ha raccontato il suo hairstylist Brad Johns in diverse interviste, l'amata signora Kennedy aveva capelli più scuri alla base, mediamente biondi al centro e ciocche più dorate intorno al viso.
È stato lui l'autore di quel biondo burro diventato iconico, voluto personalmente da lei, proprio come ha raccontato lui stesso a PageSix: «Lei si sedette e mi disse: ‘Lavoro per Calvin, non mi piacciono i miei capelli e ho bisogno che tu mi renda bionda'. Le risposi: ‘Ti renderò bionda, ma non ci vorrà un giorno solo’. Lei disse: ‘Fallo e basta. Mi fido di te’».
Da lì iniziò la trasformazione per ottenere il suo morbido biondo dorato, quello che Johns descriveva come una tonalità «da bambina della spiaggia», tra i più amati di oggi, per cui, ha detto ancora a Vogue, «abbiamo lavorato davvero duramente per ottenere il risultato giusto». Dopo aver tinto i suoi capelli di una tonalità caramello, ha utilizzato la sua famosa tecnica chunking per illuminare nei punti strategici e dare così tridimensionalità. «Ho creato le mèches su tre ciocche anteriori e poi altre due sotto, per quando avrebbe raccolto i capelli» ha spiegato ancora.
Acconciature effortless chic: tra code, bun e cerchietti regali
Legare i capelli in sofisticate acconciature era infatti una delle passioni di Carolyn. Sebbene spesso lasciasse scivolare lungo le spalle le sue lunghezze in modo naturale, quasi casuale, senza eccessivi styling, al tempo stesso adorava raccoglierle in code basse o chignon. Niente di scenografico o troppo elaborato, ma soluzioni semplici, pratiche e puntualmente chic, proprio come era nel suo stile.
Uno dei suoi alleati e accessori chiave era il cerchietto rigido, con mini dentini, che utilizzava per decorare le sue low ponytail, ma anche la chioma sciolta. Un dettaglio questo che la inserisce perfettamente nel contesto attuale, dove il cerchietto è tornato alla ribalta - grazie anche all'influenza di molte reali, Kate Middleton in primis.
Il make-up, quando less is more
Anche se le tendenze make-up attuali gridano al massimalismo, la corrente della clean girl aesthetic fatica a tramontare. Ed è qui che si inserirebbe perfettamente Caroyln Bessette col suo trucco minimale, ridotto all'osso, eppure, capace di non passare mai inosservata. «Entrava senza trucco e io avevo sempre otto poltrone occupate contemporaneamente. La gente si girava e diceva: ‘Chi è quella? Sembra un angelo’. Oh, era angelica. E così divertente» ricorda ancora Brad Johns a PageSix confermando la sua aura potente, anche senza manciate di trucco.
La moglie di Kennedy Jr., infatti, difficilmente osava con il make-up. La sua pelle di luna rimaneva tale, senza eccessi o costruzioni. A dare un tocco di colore era solo una delicata nuvola di blush rosa. Accadeva lo stesso per lo sguardo, spesso lasciato nude. A spiccare erano le sue iridi chiare, senza matite o colori che le dovessero esaltare.
L'infallibile potere del rossetto rosso
Carolyn amava il trucco soft, ma ogni tanto, nelle occasioni più formali e pubbliche, si concedeva una passata di rossetto rosso che faceva tutto: accendere l'espressività del volto, creare impatto, regalare quel tocco di elegante sensualità al tutto.
L'ennesima dimostrazione dell'infallibile potere del rossetto rosso, un alleato senza tempo, che non conosce stagioni, mode, tempi, occasioni. E che funziona sempre, esaltando la femminilità, senza orpelli o sovrastrutture. Proprio come Carolyn, che non aveva bisogno di altro per splendere, se non della sua naturalezza e autenticità.




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