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| Robert Duvall |
Addio a Robert Duvall, star del Padrino. Aveva 95 anni
Robert Duvall è morto a 95 anni. Con lui se ne va uno degli ultimi giganti della New Hollywood, la stagione del cinema americano, tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta, in cui una nuova generazione di registi-autori prese il controllo creativo degli studios, un attore che ha attraversato più di sessant’anni di cinema con uno stile sobrio e riconoscibile, dal Padrino ad Apocalypse Now.
«Bob se n’è andato serenamente a casa, circondato dall’amore e dall’affetto», ha scritto la moglie Luciana Duvall in un messaggio su Facebook. «Per il mondo era un attore premio Oscar, un regista, un narratore. Per me era semplicemente tutto. La passione per il suo lavoro era pari solo al suo amore profondo per i personaggi, per un grande pasto e per il piacere di intrattenere. In ognuno dei suoi molti ruoli, Bob ha dato tutto ai suoi personaggi e alla verità dello spirito umano che rappresentavano. Così facendo, lascia a tutti noi qualcosa di duraturo e indimenticabile».
Per tutti, Robert Duvall resterà Tom Hagen del **Padrino **di Francis Ford Coppola. Il ruolo del consigliere della famiglia Corleone gli fece avere una candidatura all’Oscar e lo spedì dritto nei libri di storia del cinema.
Ma la sua carriera è stata molto di più. Duvall è stato il colonnello Kilgore in Apocalypse Now, è a lui che appartiene una delle battute più celebri del film e del cinema tutto: «Amo l’odore del napalm al mattino. Ha il profumo della vittoria». Sarà ricordato per film come MAS*H e Il buio oltre la siepe, e un percorso fatto di scelte precise, spesso controcorrente.
Nato nel 1931, Duvall si era formato a teatro, gli inizi con Dustin Hoffman e Gene Hackman. Il cinema lo aveva scoperto presto, ma è negli anni Settanta che diventa una presenza centrale della nuova generazione di attori americani. La sua recitazione, trattenuta e insieme potentissima, lo ha reso l’interprete ideale di uomini autoritari e ambigui.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto diverse candidature agli Oscar, ne ha vinto uno come miglior attore per Tender Mercies – Un tenero ringraziamento. È stato anche regista e produttore, oltre che interprete attento al cinema indipendente.


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