lunedì 4 aprile 2016

Intervista a Elisabetta Grappasonni / Gratificazione è arrivare al cuore

Ingrid
Elisabetta Grappassonni

Intervista a Elisabetta Grappasonni

Gratificazione è arrivare al cuore


9 DIC 2015 
di 
Elisabetta Grappasonni, nel cuore dell’Italia religiosa e antica, con un bagaglio culturale contornato da aspetti personali che non hanno fatto altro che arricchire quell’estro artistico, che esploso con l’irrequietezza di chi si accinge a qualcosa di nuovo, sboccia pian piano in un crescendo di creatività, di sogno, di magia, riesce ad incantare anche con il semplice discorrere sugli argomenti della nostra intervista. Arrivati ad Assisi, proprio vicino al centro cittadino, in un vicolo parallelo alla strada che porta al famoso Santuario del Santo patrono d’Italia, San Francesco, al tavolino di un bar ci aspetta la nostra amica Elisabetta. Incominciamo a parlare, ci siamo sentiti telefonicamente e abbiamo concordato di raccontare la sua storia, le sue opere, le sue "Uova", tanto per iniziare…
Bene, Elisabetta, chi sei, da dove arrivi ?
Sono nata a Roma nel '64. All'età di sedici anni mi sono trasferita ad Assisi (PG) dove tuttora vivo e lavoro. Mi sono laureata in giurisprudenza e ho conseguito il titolo di Avvocato ma la mia grande passione sin da piccola è stata la pittura e l'arte in genere.
Quindi da subito è nata questa passione?
Sicuramente la magia e il carisma di due città come Roma e Assisi, e la perdita prematura dei miei genitori, mi hanno fatto sentire il bisogno di esprimere le miei emozioni sulle tele.
Cosa fai, a cosa ti ispiri?
Nel 2007 ho iniziato a sperimentare materie quali gesso, malta, garza, con forme astratte e materiche in un turbine di armonie di colori, come a dare libero sfogo alla mia rabbia interiore alla ricerca di equilibrio e di serenità. Ho iniziato a dipingere volti, particolari paesaggi e parti del corpo femminile, fino ad arrivare a due soggetti che prediligo, le donne del passato, in particolare degli anni '50 e '60. e le Uova. Quando dipingo le mie donne mi ispiro al passato cogliendo gli aspetti positivi e belli quali classe, femminilità e dolcezza, ma anche complicità e competizione; mentre l'Uovo è una mia ricerca introspettiva, considerandolo un luogo di purificazione e di pace entro cui difendersi dal mondo che ci circonda.
Perché sei un’artista?
Per me la bellezza, in senso lato, provoca emozioni positive e tutto ciò che è positivo è essenziale nella vita. Io adoro la mia arte e sentirmi artista a tutto tondo, mi fa stare bene mettere nelle tele i miei stati d'animo.
Quali sono le tue migliori opere?
Sono affezionata a tutte le mie opere, le ritengo tutte importanti, ma le tre che per me assumono importanza particolare sono L'Origine del mondo, realizzata con colori acrilici, gesso e materiale riciclato su tela. L'uovo qui ha un significato positivo di creazione. Poi la grande opera composta da sette tele di 50 x 70 cm ciascuna, I 7 peccati capitali, dove l'Uovo racchiude i peccati e li purifica; sono tutte realizzate con colori acrilici, gesso e smalti su tela; infine tra le donne, The games, la scena di due donne tra complicità e competizione, una dominanza di colore grigio con alcune parti più frivole in risalto, quelle dello smalto delle unghie e i gioielli, opera realizzata con colori acrilici, gesso e smalti su tela.
Dove sei già arrivata e dove vorresti arrivare?
Ho partecipato a mostre collettive sia nazionali (in Umbria al Museo Diocesano di Gubbio e al Museo Antiquarium di Corciano, poi a Milano e Roma), che internazionali, come a Londra, Parigi e San Pietroburgo, ottenendo grande consenso di pubblico, che ha apprezzato l'originalità e l'armonia delle opere. Il mio obiettivo è fare sempre di più opere che trasmettano emozioni a chi le osserva perché la gratificazione di un artista è proprio questo, arrivare al cuore.
Bene, ora la nostra amica deve scappare, la lasciamo con amarezza, dopo aver trascorso pochi ma significativi minuti insieme.
Giuseppe Del Buono
Giuseppe vive tra Londra, Barcellona e Napoli, cura ed organizza eventi artistici e collettive per artisti emergenti, lavorando sempre molto e con passione e collaborando con altri professionisti curatori d'arte e collezionisti d'arte principalmente contemporanea. Le tre città in cui vive, anche se differenti per diversi e molteplici aspetti, hanno qualcosa che le accomuna profondamente, la frenesia creativa ed operativa che si vede cosi come nel centro della City, anche nelle Ramblas de Barcelona e sul golfo di Napoli.




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