sabato 3 dicembre 2016

Oroscopo della settimana

Sagittario

LA TUA GIORNATA

Sagittario







Avete un modo di pensare molto originale, che porterà giovamento. Si avvia una posizione vantaggiosa dell'astro notturno, per voi Sagittario, oggi... La vostra buona vena vi consente di conseguire obiettivi e mete, nei rapporti interpersonali soprattutto, che pensavate impossibili. Sia nelle relazioni nate per lavoro e studio, sia in quelle legate ad amore e sesso, riscuoterete apprezzamenti: la gente che vi frequenta vi troverà parecchio originali e singolari!

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Oroscopo della settimana

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giovedì 1 dicembre 2016

Il fascino senza tempo di Julianne Moore / A 56 anni è più bella che a 30

Julianne Moore


Il fascino senza tempo di Julianne Moore: a 56 anni è più bella che a 30




Nella Hollywood che produce starlette a getto continuo ci sono le eccezioni. Una di queste è Julianne Moore: talentuosa e camaleontica come pochissime altre, e più bella oggi a 56 anni di quanto fosse agli esordi: basta vederla senza trucco nella foto del nuovo Calendario Pirelli 2017 scattato da Peter Lindbergh (clicca qui). Unica nel suo genere la diva è adorata dai colleghi, dai registi e dai produttori per la sua capacità di passare dalle produzioni indie ai blockbuster senza perdere un colpo. Regina dei red carpet con il suo tocco glamour altero, che ricorda quello delle divine del passato, si è costruita una felice vita famigliare con il regista Bart Freundlich  e i figli, Caleb e Liv, di 21 e 14 anni, con i quali riesce a vivere lontana dai riflettori. Julianne (all'anagrafe Julie Anne Smith), è nata nel North Carolina il 3 dicembre del 1960. È senza ombra di dubbio il prototipo della star contemporanea: a proprio agio in qualunque situazione, dalla soap opera ("As the world turns", in cui recita alla fine degli anni '80 vincendo anche un Daytime Emmy), ai film di nicchia  come "Safe" di Todd Haynes del '95, su una ricca donna annoiata che si scopre allergica al mondo. Fino ai pop "Nine Months" e "Jurassic Park - Lost World". Dopo decine di candidature, con Still Alice, pellicola in cui interpreta il ruolo di una studiosa malata d'Alzheimer, vince l'oscar come migliore attrice 2015. Il suo stile va di pari passo con tanta ecletticità, visto che anche sul tappeto rosso l'attrice non ha certo paura d'osare. Gli stilisti l'adorano: è stata testimonial per Bulgari e Karl Lagerfeld l'ha voluta in passerella per l'Alta Moda di Chanel. Ma il legame "stilistico" più saldo è quello con lo stilista e regista Tom Ford, che l'ha vestita spesso e l'ha voluta anche nel suo primo film "A Single Man". A 56 anni, la star è di sicuro uno dei simboli del miglior cinema, nonché uno dei più eleganti. In questa gallery ecco com'è cambiato il suo stile negli anni partendo da quando era bambina e arrivando agli abiti da sera di Givenchy e Chanel.






lunedì 21 novembre 2016

Favola della rana e dello scorpione




Favola della rana e dello scorpione


Uno scorpione chiede ad una rana di lasciarlo salire sulla sua schiena e di trasportarlo sull'altra sponda di un fiume; in un primo momento l'anfibio rifiuta, temendo di essere punta durante il tragitto, ma l'aracnide argomenta in modo convincente sull'infondatezza di tale timore: se la pungesse, infatti, anche lui cadrebbe nel fiume e, non sapendo nuotare, morirebbe insieme a lei. La rana, allora, accetta e permette allo scorpione di salirle sulla schiena, ma a metà strada la punge condannando entrambi alla morte; quando la rana chiede allo scorpione il perché del suo gesto insano, questi risponde: "È la mia natura".



Omaggi e citazioni

Il racconto viene menzionato nei film Rapporto confidenziale (1955) di Orson Welles, Notte italiana (1987) di Carlo Mazzacurati, Skin Deep - Il piacere è tutto mio (1989) di Blake Edwards, La moglie del soldato (1992) di Neil Jordan, E morì con un felafel in mano(2001) di Richard Lowenstein, The Boondock Saints 2 - Il giorno di Ognissanti (2009) di Troy Duffy, Ingranaggio mortale (2009) di Franck Khalfoun e Drive (2011) di Nicolas Refn, oltre che nella soap opera Dallas.

È stato usato come motivo del titolo della puntata Il patto dello scorpione del finale/apertura delle stagioni 3 e 4 della serie Voyager di Star Trek e in Il rospo e lo scorpione, episodio della seconda stagione di How I Met Your Mother, oltre che in un episodio della seconda stagione di Smallville. Anche nella serie Teen Wolf nell'episodio 9 della terza stagione, così come nella serie televisiva Weeds, nella seconda stagione. Viene inoltre usata nella serie MacGyver stagione 4 ep19. La favola viene citata anche nel corso del 14 episodio della prima stagione di The Good Wife, nell'episodio 1 della VI stagione di Una mamma per amica, nel 16 episodio della IV stagione di Covert Affairs, nell'episodio 10 della II stagione di I Soprano e nell'episodio 7 della prima stagione di Wynonna Earp.

La rana e lo scorpione è anche il titolo di una canzone degli 883 del 1999 e del rapper Claver Gold feat. Murubutu del 2012.

La favola de "La rana e lo scorpione" viene citata anche nel film "Drive", di nicolas winding refn, dal pilota interpretato da Ryan Gosling.

Il personaggio dello scorpione e la sua falsa promessa vengono citati dai Megadeth nella canzone The Scorpion[5], quarta traccia dell'album The System Has Failed del 2004.







lunedì 14 novembre 2016

Louis Malle / Pretty Baby



Louis Malle
Pretty Baby
10 / 12




Nominato all'Oscar per la miglior musica (adattamento) e vincitore del Grand Prix tecnico al Festival di Cannes, il primo film americano del regista francese Louis Malle é realizzato con estrema cura, nella sceneggiatura di Polly Platt, la scenografia di Trevor Williams, la direzione artistica di James L. Berkey e soprattutto nella fotografia di Sven Nykvist, un lavoro di incredibile attenzione al dettaglio e all'uso della luce, come a ricreare quadri di dipinti dell'epoca. 

Il film cattura molto bene un tempo e un luogo: l'era del ragtime a New Orleans, nelle case di piacere di Storyville. Per tutte le persone coinvolte l'atmosfera, il comportamento, i riti del bordello erano normali. Come per la piccola Violetta, che non conosce che l'ambiente dove é nata e cresciuta. La storia è raccontata dal suo punto di vista. Il sesso come merce è qualcosa di nuovo? Il bordello é il riflesso di una società dove tutto é in vendita. Una dodicenne che ci é cresciuta lo percepisce come normale. Non potrebbe essere diversamente. La morale è questione di soldi e di soddisfazione sessuale. Le donne si prostituiscono per ottenere quello che vogliono e un futuro migliore. E 'un mondo che ha le sue regole ma in cui tutti si aiutano a vicenda. 

Il cast del film è eccellente, tutti i personaggi sono realistici. La bellissima Brooke Shields dimostra grande naturalezza ed espressività in un personaggio intelligente, curioso e petulante. La figura chiave della transizione dal ragtime a forme più libere fu il pianista Jelly Roll Morton, che appare nel film come "Il professore". Egli, che esagerava spesso, si vantava di avere inventato il jazz. Questa vanagloria e il fatto di apparire datato nell'era dello swing oscurarono in parte il suo merito di essere stato veramente uno degli ambasciatori del jazz e forse il primo a pensarlo in termini concettuali. Egli utilizzò la lezione del ragtime adottando la sincope ma emancipandola e applicandola con libertà in una invenzione ritmica con reminescenze dal blues, dalle marce, dalle danze paesane, dai balli latino-americani. Adottò le scale blues, creò un sistema di composizione e diede spazio e importanza all'improvvisazione. Egli ha fatto gran parte del suo meglio nelle notti a Storyville, dove amava godere della compagnia di magnaccia, prostitute, assassini, bari, spacciatori e mezzani di ogni tipo, svolgendo egli stesso alcune di queste attività. Il jazz fu il frutto musicale di un innesto africano ed europeo in varie regioni degli Stati Uniti. New Orleans non ne fu la madre, ma ne fu la balia, o meglio la culla. I locali di Storyville ne furono le incubatrici. Creato dal Consiglio Comunale di New Orleans il 1 ottobre 1897 per regolamentare la prostituzione sull'esempio dei Paesi Bassi e del nord della Germania, fu per venti anni fu il palcoscenico più scandaloso d'America, teatro di risse, rapine e imbrogli di ogni genere e un paradiso per le prostitute e i loro amministratori, come Tom Anderson, sindaco ufficioso della città e proprietario del principale saloon, aperto giorno e notte, l'Arlington Annex, dove lavorò Morton. Le due grandi amministratrici erano Lulu White, la “regina dei diamanti”, una mulatta delle Antille e la “Contessa” Willie Piazza. 

Nel 1910 si contavano quasi duecento case di piacere, cabarets, sale da ballo, bische, innumerevoli bettole e “scuole di ballo” con “taxy girl”. Il 12 novembre 1917 fu la fine di un'epoca. Quell'anno l'America era entrata nella Prima Guerra Mondiale. New Orleans era un porto militare e Storyville venne chiusa dal Comando della Marina degli Stati Uniti preoccupato dalle risse, dalle ruberie e persino dagli omicidi in cui venivano coinvolti o di cui restavano vittime i marinai in libera uscita. La città mise il jazz tra i panni sporchi ma intanto cominciavano a fare scalpore i musicisti che si erano trasferiti a Chicago e New York: il resto é storia. A essere subito entusiasti del jazz furono le avanguardie musicali come l'illustre direttore d'orchestra Ernest Ansermet che nel 1919 aveva definito Sidney Bechet uno di quei geni cui si deve la creazione dell'arte musicale così come oggi la conosciamo e Igor Stravinsky che nel 1918 ha riassunto tutto Scott Joplin nel suo prodigioso “Ragtime” per 11 strumenti.

Il film è basato sul saggio "Storyville" di Al Rose e sulle fotografie di Ernest J. Bellocq che ha immortalato le prostitute del quartiere a luci rosse di New Orleans. La storia d'amore tra lui e la piccola Violet narrata nel film non é storicamente nota.


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domenica 13 novembre 2016

Elena Ferrante / La frantumaglia



Elena Ferrante
LA FRANTUMAGLIA



Questo libro ci porta nel laboratorio di Elena Ferrante, ci permette di dare uno sguardo nei cassetti da cui sono usciti i suoi primi tre romanzi e poi i quattro capitoli dell’Amica geniale, offrendo un esempio di passione assoluta per la scrittura.

La scrittrice risponde a non poche delle domande che le hanno fatto i suoi lettori. Dice, per esempio, perché chi scrive un libro farebbe bene a tenersi in disparte e lasciare che il testo faccia il suo corso. Dice i pensieri e le ansie di quando un romanzo diventa film. Dice com’è complicato trovare risposte in pillole alle domande di un’intervista. Dice delle gioie, delle fatiche, delle angosce di chi narra una storia e poi la scopre insufficiente. Dice dei suoi rapporti con la psicoanalisi, con le città in cui è vissuta, con l’infanzia come magazzino di mille suggestioni e fantasie, con la maternità, con il femminismo. Il risultato è l’autoritratto narrativamente vivacissimo di una scrittrice al lavoro.
Carte. 1991-2003
Tessere. 2003-2007
Lettere. 2011-2016


L'autrice

Elena Ferrante
Elena Ferrante è autrice dell'Amore molesto, da cui Mario Martone ha tratto il film omonimo. Dal romanzo successivo, I giorni dell'abbandono, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza. Nel volume La frantumaglia racconta la sua esperienza di scrittrice. Nel 2006 le Edizioni E/O hanno pubblicato il romanzo La figlia oscura, nel 2007 il racconto per bambini La spiaggia di notte e nel 2011 il primo capitolo dell'Amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo, Storia del nuovo cognome, nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta, e nel 2014 dal quarto e ultimo, Storia della bambina perduta.