giovedì 4 ottobre 2018

Neil Young contro il ritorno del vinile / È solo una moda

Neil Young

Neil Young contro il ritorno del vinile: è solo una moda

05/02/2015 11:03
Neil Young si è lanciato in uno sfogo contro il dilagante ritorno del vinile. Secondo il cantautore americano non c'è nessuna motivazione legittima per comprare un vinile oggi, è solo “una moda”. 
L'ha dichiarato durante un'intervista nel programma The Frame, sulla radio di Los Angeles KPCC: “Molte persone che comprano il vinile non si rendono conto che stanno ascoltando un master fatto per un cd e poi pubblicato su vinile. Succede perchè le case discografiche hanno capito che le persone vogliono i vinili ma non fanno che prendere il cd master e usarlo per il vinile, niente di più simile dell'ascoltare direttamente il cd. Non è nient'altro che una moda”.
Per chi non lo sapesse, Young si riferisce alla differenza tra una registrazione completamente analogica - che sui vecchi vinili era segnata con le lettere AAA - ovvero dove la fonte sonora, che per sua natura è analogica, viene registrata attraverso un mezzo analogico, come può essere un registratore a bobina, e poi riversata su uno supporto nuovamente analogico come il vinile o la cassetta. Un cd, nella maggioranza dei casi, riporta la dicitura ADD e corrisponde ad una perdita di qualità sonora nel momento in cui la fonte viene e registrata e masterizzata in digitale. 
Neil Young era ospite della trasmissione per promuovere il suo lettore PONO, capace di contenere 2000 canzoni ad altissima qualità. PONO “non ricrea un suono analogico” - ha chiarito Young - “ma almeno garantisce la migliore qualità digitale mai creata in studio”. 
Il cantautore ha voluto precisare, poi, di essere sicuramente felice dell'enorme rinascita che il vinile ha avuto dalla fine degli anni '90 ad oggi – si parla di una crescita del 49% anno su anno - ma resta convinto che sia una “scelta indotta dalle case discografiche per loro pura convenienza, il vinile di per sé non è conveniente



martedì 2 ottobre 2018

Morto Charles Aznavour, le nuotate in piscina e le tournée in tutto il mondo / Quando mi disse «voglio morire vivo»

Charles Aznavour

Morto Charles Aznavour, le nuotate in piscina e le tournée in tutto il mondo: Quando mi disse «voglio morire vivo»

Il ricordo dello cantautore francese scomparso a 94 anni


MILENA GABANELLI
1 ottobre 2018


Era marzo di 4 anni fa, compiva 90 anni. Ero andata ad intervistarlo per questo, ma sopratutto volevo sapere quanto aveva pagato per la causa armena. «Tanti soldi, e per molti anni, ma non li ho mai contati..non voglio essere il più ricco del cimitero, e continuo ancora oggi ad occuparmi della causa del mio popolo». Dopo una lunga e spiritosa chiacchierata, nella quale mi ha anche raccontato cosa metteva nel piatto per stare in forma, e mostrato la piscina dove tutt’e le mattine nuotava per mezz’ora, mi carica su una automobilina elettrica e mi porta a vedere l’uliveto. Curve a gomito e a manetta...pensavo di volare fuori! E poi chiamalo “vecchietto!”.

Charles Aznavour / Vanessa Paradise

Ho lasciato quella casa sopra Marsiglia al tramonto augurandomi di arrivare a 90 così, come lui. L’ ho rivisto qualche mese dopo a Roma al foro Italico. Ha cantato per un’ora e mezza di fila e poi amorevolmente si è prestato a fare foto con i fans. Ci siamo abbracciati «ci vediamo a Verona, ma ho una tournée anche in Russia...voglio morire vivo». In mezzo c’è stata una frattura ad un braccio e tante altre tournée. L’ultima in Giappone la settimana scorsa. Era tornato nella casa sopra Marsiglia due giorni fa. Ieri sera è andato a dormire presto. Stamattina però non è sceso, e il suo fidato Mo (Mohamed, autista, governante, segretario) è salito in camera. Dormiva. Addio istrione.

CORRIERE DELLA SERA