sabato 22 aprile 2017

Palermo, la villa di Tomasi di Lampedusa tra abbandono e resort di lusso



Palermo, la villa di Tomasi di Lampedusa tra abbandono e resort di lusso

di  | 15 aprile 2017

“La villa (…) presenta gravi condizioni statico conservative. Sono state rilevate evidenti ed estese lesioni nella muratura esterna dei prospetti; i balconi presentano le basi in condizioni precarie e a rischio di crollo“. La relazione con la quale nel 2004 il Nucleo Tutela Patrimonio Artistico – Polizia municipale di Palermo aveva documentato il grave stato di abbandono di Villa Lampedusa avrebbe dovuto essere un monito. “Particolarmente grave è la situazione degli interni”, avvertiva, “dove pregiati affreschi dei saloni, opera del Fumagalli, sono visibilmente danneggiati; i soffitti, notevolmente lesionati e attaccati dall’umidità, richiedono urgentissimi interventi. Anche i caseggiati rurali e la muratura perimetrale di recinzione in stile (…) presentano lesioni e parti crollate. Il piano sottostante a quello nobile è, quasi tutto puntellato, per evitare il crollo dei solai con il pavimento d’epoca. Al piano superiore (…) sono stati realizzati elementi e solai in cemento armato, di recente fabbricazione. Sul fianco destro del complesso è stata abusivamente costruita una tettoia (…) per ampliare la superficie utile ad un caseggiato rurale, al fine di destinarlo ad attività di ristoro …”. Gli avvertimenti però non sono bastati. Nonostante già nel 2001 la Procura avesse ordinato i primi accertamenti e l’anno successivo ci sia stato il primo sequestro. Eppure non si tratta di un complesso “qualsiasi”. Lo certifica il vincolo architettonico apposto nel giugno 1979.
Invece per la villa di campagna, realizzata all’inizio del XVIII secolo e appartenuta infine ai Tomasi di Lampedusa, la storia difficile non ha avuto termine. Per la residenza dell’autore de “Il Gattopardo” non si è arrestato il singolare connubio tra abbandono, di una parte, e riutilizzo, con molte ombre, di un’altra. Ad ottobre 2005 la villa descritta nel romanzo è finita sotto sequestro per le “estreme” condizioni di rovina in cui versava il complesso monumentale nella Piana dei Colli. Sequestro del complesso e due avvisi di garanzia emessi nei confronti dei proprietari, i fratelli Giuseppe e Francesco Dragotto, imprenditori proprietari della Sicily by Car, società di autonoleggio. In quegli stessi giorni Francesco Dragotto spiegava che “La villa è stata abbandonata per 20 anni, noi l’abbiamo acquistata nel 2002 per restaurarla … Subito dopo il nostro acquisto, abbiamo richiesto alla Sovrintendenza ai Beni culturali l’autorizzazione per il restauro. Il via libera è arrivato quest’anno e a novembre inizieranno i lavori. Il progetto prevede l’uso abitativo, ma anche un museo del Gattopardo. Nel casale vogliamo costruire un centro congressi. Il parcheggio è provvisorio: sarà ripristinato il parco storico, con il giardino all’italiana e quello delle piante officinali, per una spesa di circa mezzo milione di euro”.
In effetti nel dicembre 2004 la Soprintendenza ha approvato il progetto “per il recupero e il restauro della villa”. Nonostante il sequestro i lavori partiti e terminati. Nelle pertinenze é stato realizzato il “Villa Lampedusa. Hotel & Residence”. Un Resort “… vicino al centro città, e a pochi minuti dalla spiaggia di Mondello e dai più importanti impianti sportivi cittadini”, si legge nel sito della struttura ricettiva. Quanto al promesso Museo del Gattopardo, non esiste. Al contrario del centro congressi, che è stato ricavato nelle Scuderie, le quali “rappresentano una location perfetta per organizzare le nozze o un evento speciale, ma anche lauree, feste di compleanno e cene di gala, grazie alla splendida cornice della dimora settecentesca, e del meraviglioso parco circostante”. Già, il Parco circostante, anch’esso un “contesto” nel quale organizzare eventi di ogni tipo, compresi “Set cinematografici”. Peccato che risultino disattese le prescrizioni della Soprintendenza. Nessun intervento al corpo principale, piantumazione parziale delle essenze previste nel parco ed utilizzo come parcheggio di un area eccessivamente estesa.
Così agli inizi di aprile la denuncia dell’abbandono e del degrado della Villa da parte di Italia Nostra. Poco prima un esposto di alcune associazioni locali, tra cui “Palermo Indignata” e “Comitato per il Centro Storico di Palermo”, per denunciare “lo stato di grave abbandono e il rischio di crollo, nonché pericolo per l’incolumità pubblica” della Villa. A finire sotto accusa la mancanza di qualsiasi “intervento di restauro filologico conservativo riguardante la Villa monumentale”. In aggiunta “lo spazio antistante lo scalone monumentale della Villa viene utilizzato come parcheggio auto, nonché per l’accesso alla nuova struttura ricettiva-ricreativa”. Tutto ciò con un’aggravante, “i recenti lavori in corso all’interno dell’intercapedine del muro esterno di confine posteriore”. Lavori che sarebbero stati realizzati utilizzando materiali incompatibili con “un corretto restauro di strutture storico monumentali”. Ma, secondo le associazioni ci sarebbero anche altre criticità. A partire dalla ristrutturazione “in tempi recenti” di buona parte delle pertinenze rurali, oltre ad un generale utilizzo improprio di diverse parti del complesso.
A Villa Lampedusa si verifica così questo assurdo. Un Resort, nelle pertinenze di un complesso settecentesco, lasciato nel più completo abbandono. Sui nuovi interventi edilizi la Soprintendenza dovrà fare chiarezza. Prima o poi. In ogni caso una brutta fine per la residenza dei Lampedusa. Forse qualcuno ha mal interpretato il pensiero del vecchio principe, “perché tutto resti com’era è necessario che qualcosa cambi”.



martedì 18 aprile 2017

Bologna Children’s Book Fair

Via de Butieri
Bologna, 2017
Triunfo Arciniegas


Bologna Children’s Book Fair

3 — 6 apr 2017 presso BolognaFiere a Bologna, Italia

Bologna Children’s Book Fair fair view
Bologna Children’s Book Fair fair view
25 MAR 2017
Bologna Children’s Book Fair, dal 3 al 6 aprile 2017, arriva alla 54esima edizione confermandosi l’appuntamento internazionale più importante per coloro che si occupano di editoria per bambini e ragazzi. Momento imperdibile per lo scambio dei copyright, la Fiera rappresenta da sempre un’occasione per conoscere le ultime tendenze del settore, incontrare i maestri dell’illustrazione, gli autori del momento e i vincitori dei più prestigiosi premi internazionali. Oltre 20 mila metri quadrati, 1.200 espositori provenienti da oltre 75 Paesi del mondo, 26 mila professionisti del settore che raggiungono i padiglioni di BolognaFiere ogni anno G questi i numeri della scorsa edizione G per fare il punto sulle ultime tendenze editoriali e digitali, partecipare alle centinaia di workshop e conferenze proposti, visitare le mostre con il meglio dell’illustrazione internazionale. Numeri che confermano nel settore kids and young la leadership mondiale della Fiera bolognese, da oltre 50 anni capace di aggregare comunità internazionali differenti: Bologna Children’s Book Fair è un luogo unico, imprescindibile e internazionale.
In questa edizione, per la prima volta, Bologna Children’s Book Fair ha deciso di raccontarsi affidando la sfida a un illustratore emergente, guidato dallo studio di graphic design Chialab. L’artista che si è occupato di dare forma alla campagna 2017 è Daniele Castellano, selezionato per la Mostra Illustratori 2016. Illustratore inedito, Castellano ha avuto la possibilità, dopo la visibilità internazionale offerta dalla Fiera, di firmare un contratto ed occuparsi con Chialab del progetto d’identità visiva BCBF 2017. È nata così “The natural habitat for children’s content”, un’identità flessibile come un alfabeto, identitaria e icastica come un marchio, comunicativa come un’illustrazione, visibile come un’insegna, capace di raccontare storie come un romanzo. Questa opportunità di lavoro e visibilità per gli illustratori emergenti G selezionati per la Mostra G verrà riproposta anche in questa edizione, per la campagna 2018.
Ospiti d’Onore 2017 sono la Catalogna e le Isole Baleari. Un territorio con una lunga tradizione di case editrici specializzate in libri per bambini e ragazzi, una tradizione che risale al Quattrocento con le Publicacions de l’Abadia de Montserrat, la casa editrice più antica d’Europa. Nel corso dei secoli questa tradizione è sempre rimasta vitale e oggi il settore della letteratura per bambini e ragazzi e quello dell’illustrazione occupano posti di primo piano nello scenario culturale ed editoriale. Intitolato Sharing a Future: Books in Catalan in Bologna 2017 ed organizzato dall’Institut Ramon Llull con la collaborazione dei settori coinvolti, il programma delle iniziative porrà in risalto la qualità dell’illustrazione in Catalogna e nelle isole Baleari e la realtà del libro e della letteratura per bambini e ragazzi in lingua catalana.
La Mostra degli Illustratori, nata nel 1967 e diventata in pochi anni il concorso del settore più prestigioso al mondo, nel 2016 ha festeggiato il suo 50° compleanno. A gennaio nei padiglioni di BolognaFiere un’autorevole giuria internazionale ha selezionato gli artisti che saranno protagonisti della Mostra 2017. Sono 75 talenti, editi ed inediti, provenienti da 26 Paesi, rappresentativi di culture, sensibilità e stili diversissimi. Le loro tavole G 375 per l’esattezza G daranno vita alla Mostra Illustratori durante la Fiera e verranno pubblicate nell’Annual Illustratori, catalogo della Mostra edito da Corraini Edizioni e collettore delle nuove tendenze dell'illustrazione mondiale. Ad accompagnare la Mostra Illustratori saranno le personali di Juan Palomino, vincitore del Premio Internazionale d’Illustrazione Bologna Children’s Book Fair– Fundación SM 2016 e del Premio Andersen 2016 Rotraut Susanne Berner. E ancora “Pop\up show: la magia dentro i libri” (PopGup show: the magic inside of books), la mostra di albi 3d che racconta, attraverso le pagine esposte, i cambiamenti, l’evoluzione delle costruzioni tridimensionali nel tempo, e le innovazioni che hanno reso sempre più complesse e affascinanti queste sculture di carta.
WSI