martedì 19 settembre 2017

Harry Dean Stanton / Leggendario attore

Harry Dean Stanton

Harry Dean Stanton
Leggendario attore


DATA DI NASCITA: 14/07/1926
LUOGO DI NASCITA: West Irvine, Kentucky, USA
DATA DI MORTE: Los Angeles, 15/09/2017

BIOGRAFIA


Nato nel West Irvine, Kentucky, Stanton debutta come attore nel 1957 in Tomahawk Trail e in alcuni episodi di Suspicion e U.S. Marshal. Successivamente ha continuato ad apparire in molte serie tv diventando una star del piccolo schermo. Negli anni Settanta interpreta i film Nick mano fredda (1967), Kelly's Heroes (1970), Dillinger (1973), Missouri (1976), Wise Blood (1979) ed Alien (1979). Nel 1984 è la volta di Paris, Texas, che gli regala fama a livello internazionale, cui seguono Mr. North (1988), Fuoco cammina con me! (1992), Il Miglio Verde (1999), La Promessa (2001) e Terapia d'Urto (2003).
FILMOGRAFIA





Paris, Texas

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Paris, texas
GENERE
NAZIONE
Germania
REGIA
CAST
DURATA
137 min.
USCITA CINEMA
ANNO DI DISTRIBUZIONE
1984





































































































Scomparso nel nulla per 4 anni, Travis ricompare nel deserto della California. Non parla e le uniche parole che pronuncia sono "Paris, Texas", enigmatica e sperduta località del paesaggio americano. Travis in realtà è tornato dal passato, un passato doloroso, per riparare al dolore e alla separazione tra suo figlio Hunter e la bella moglie Jane.



lunedì 18 settembre 2017

Addio Harry Dean Stanton / Il leggendario attore moure a 91 anni

Harry Dean Stanton


ADDIO HARRY DEAN STANTON: 

IL LEGGENDARIO ATTORE 

MUORE A 91 ANNI

Nel corso di sessant'anni di carriera ha lavorato al cinema e in TV, 

diretto da maestri come Coppola, Scorsese e Lynch


Harry Dean Stanton, uno dei leggendari caratteristi americani, è morto a Los Angeles per cause naturali. Aveva 91 anni. Nel corso di sessant'anni di carriera ha lavorato per maestri come Wenders, Coppola, Scorsese e Lynch. Lo avevamo appena visto nel revival di Twin Peaks e in TV lo ricordiamo anche nei panni del profeta Roman Grant nella serie Big Love.

Stanton, con qualche eccezione, non ha mai voluto fare il protagonista: "sarebbe troppo lavoro!" - diceva sempre. Quello in cui si era specializzato era "irrompere" in poche sequenze, rubando sempre la scena ai suoi colleghi: come ad esempio i suoi minuti di presenza ne Il miglio verde, dove interpreta un vecchio ergastolano fuori di testa che si presta alle prove con i secondini prima delle esecuzioni ufficiali.
 
Il primo ruolo da protagonista è comunque arrivato nel 1984 con Paris, Texas di Wim Wenders. Lo ricordiamo anche nel fantathriller Repo Man. Il recuperatore (1984) e nei panni del papà di Molly Ringwald in Bella in rosa (1986). E' stato diretto da Martin Scorsese ne L'ultima tentazione di Cristo (1988). David Lynch lo ha voluto sul set di Cuore selvaggio e nei panni di Carl Rodd in Fuoco cammina con me, un ruolo che è tornato a interpretare nel revival di Twin Peaks. Lynch lo ha anche voluto sul set di INLAND EMPIRE (2006).

Stanton era nato a West Irvine nel Kentucky il 14 luglio 1926: dopo aver servito nella marina durante la Seconda Guerra Mondiale, ha studiato giornalismo all'università. Successivamente si è trasferito in California per iniziare i suoi studi di recitazione. Amico fraterno di Jack Nicholson - è stato il testimone al matrimonio dell'attore nel 1962, e suo coinquilino dopo il divorzio - Stanton fu proprio aiutato dal grande Jack a fare i primi passi nell cinema. Nicholson, infatti, scrisse un ruolo per lui nel western Le colline blu. Era il 1966.
Sono tantissimi i film in cui lo ricordiamo: da Nick mano fredda (1967) a Il padrino: Parte II (1974) al western Missouri (dove recitava insieme a Marlon Brando e Nicholson) e naturalmente in Alien di Ridley Scott (1979). All'inizio degli anni Ottanta è stato diretto da Carpenter in 1997 - Fuga da New York (1981) e in Christine - La macchina infernale(1983). Negli anni Novanta lo abbiamo visto in Paura e delirio a Las Vegas (1998) e ancora diretto da David Lynch in Una storia vera (1999). Più recentemente lo ricordiamo anche in This Must Be the Place di Paolo Sorrentino (2011) e in un cameo nel primo Avengers di Joss Whedon (2012).

L'ultimo film interpretato è stato Lucky, un dramma testamento in cui l'attore si "confonde" con lo stesso personaggio che interpreta: un uomo che riflette sulla sua mortalità. 









domenica 17 settembre 2017

Hollywood piange Harry Dean Stanton, diventato famoso a 58 anni grazie a “Paris Texas”

Harry Dean Stanton


Hollywood piange Harry Dean Stanton, diventato famoso a 58 anni grazie a “Paris Texas”

L’attore novantunenne era anche nel cast del nuovo «Twin Peaks». «Lucky», il film che lo ha visto l’ultima volta sul set uscirà in Usa il 29 settembre
Pubblicato il 16/09/2017
Ultima modifica il 16/09/2017 alle ore 21:14



Il suo nuovo film, Lucky, uscirà negli Stati Uniti il 29 settembre, ultima tappa della carriera di un attore valoroso, confinato per lungo tempo in ruoli marginali e divenuto popolare solo a 58 anni, grazie al fiuto di Wim Wenders che gli affidò, in «Paris Texas» (Palma d’oro a Cannes nell’’84) il ruolo dell’afasico Travis: «Alla fine ho interpretato la parte che volevo. E’ il mio film migliore. Non solo per la grande regia di Wenders, per la grande sceneggiatura di Sam Shepard, per la grande musica di Ry Cooder, ma perchè è una storia che ha significato tanto per molte persone. Se dopo questo film non facessi più niente sarei contento lo stesso». 

E invece per Harry Dean Stanton, morto venerdì in un ospedale di Los Angeles a 91 anni, quello fu solo l’inizio. Aveva già lavorato con i migliori, attori come Marlon Brando e Jack Nicholson e registi come Francis Coppola e Monty Hellman, ma, da quell’apparizione, nel road-movie di Wenders, la sua carriera s’impennò e la sua faccia segnata divenne insostituibile presenza di tanto cinema indipendente, di blockbuster come Alien di Ridley Scott e di film discussi come L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese in cui Stanton era San Paolo. Non a caso, nel suo primo film americano This must be the place (del 2011), Paolo Sorrentino l’aveva scelto per la parte dell’inventore della valigia con le rotelle Robert Plath.  

Ma è nelle mani del maestro visionario David Lynch che Harry Dean Stanton, nato nel Kentucky, figlio di un produttore di tabacco ed ex-studente di giornalismo, ha messo a frutto le tante sfaccettature del suo talento recitativo. Da Twin Peaks a Una storia vera e a Inland Empire, quello con Lynch (che in Lucky interpreta un piccolo ruolo) era stato un vero sodalizio: «Se ne va un grande - ha commentato l’autore -. Non c’è nessuno come Harry Dean. Tutti lo amvamo. E per una buona ragione. Era un grande attore - in realtà ben più di “grande” - e un grande essere umano. Stargli accanto è stato fantastico, sentiremo davvero la tua mancanza Harry Dean. Un sacco d’amore per te, dovunque tu sia adesso». Per John Carpenter che lo aveva diretto in 1997 Fuga da New York «Harry Dean era un uomo meraviglioso, gentile, generoso, e molto appassionato di musica. Ho amato dirigerlo, mi mancherà. Riposa in pace Harry Dean».  

Mai sposato, anche se negli anni ‘80 aveva avuto, tra le altre, una relazione con Rebecca DeMornay («mi ha lasciato per Tom Cruise» aveva dichiarato una volta in un’intervista), Stanton aveva sempre mantenuto con il cinema un rapporto di flemmatica distanza e alla recitazione amava dire di essersi «arreso», come se, alla fine, non avesse più potuto evitarla: «Per me recitare non è molto diverso da vivere. Ho ceduto a questo mestiere, nella stessa maniera in cui ho ceduto alla vita, nel senso che la vivo, sapendo che è una grande fantasmagoria». Cantare e recitare, amava ripetere «sono più o meno la stessa cosa, chiunque può farlo, basta imparare».