giovedì 8 agosto 2019

Georg Trakl / Grodek



Georg Trakl
GRODEK

Tutta l’esperienza umana e artistica di Trakl pare riassumersi, quasi per incanto, nella sua ultima poesia in cui tutto pare morire, la natura, gli uomini, la speranza.

GRODEK 1914

A sera risuonano
i boschi autunnali d’armi letali,
le auree distese e gli azzurri laghi,
e dall’alto il sole rovina all’orizzonte, più oscuro;
la notte abbraccia guerrieri morenti,
il furioso lamento delle loro bocche in frantumi.
Pure silenziosa si raduna fra i salici
una rossa nube, soggiorno di un dio furente,
il sangue sparso, argentea frescura;
tutte le strade sfociano in nera putredine.
Sotto gli aurei rami della notte stellata
vacilla l’ombra della sorella
per la selva ammutolita,
a salutare gli spiriti degli eroi, le teste insanguinate;
e lievi risuonano nel canneto i sinistri flauti autunnali.
O più fiera pena! O voi, are di bronzo,
oggi l’ardente fiamma dello spirito nutre
un potente dolore,
i nipoti non nati.
LATINA CITTÁ APERTA

Nessun commento:

Posta un commento